Botti del vino | degustazione vini ad Alghero con Dranexperience.com

La miglior degustazione vini ad Alghero

Il bello del vino è che, per due ore, i tuoi problemi sono di altri.

Sei curioso di visitare una cantina dove ogni anno vengono prodotte migliaia di bottiglie secondo un’antica tradizione? Sotto il sole della Sardegna all’ombra di Alghero, circondati da vigneti ed oliveti, scoprirete l’affascinate storia di una nota cantina locale. Profondamente legata al territorio, la cantina produce vino da decine di anni e questo sarà uno dei tour più emozionanti caratterizzato dalla scoperta del territorio, di Alghero oltre che dalla degustazione vini. Oltre la cantina infatti, la guida locale esperta vi porterà nei pressi di Capo Caccia, dove una passeggiata panoramica vi mostrerà spettacolari luoghi, tra calette, falesie, i profumi della macchia mediterranea e per terminare nel migliore dei modi, la vista di un incantevole tramonto. 

E’ il nostro Wine Tour & Photo Tournée e questi sono dei validi motivi per cui dovrete prenotare il vostro posto:

#1 UNA CANTINA STORICA

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Avrete la possibilità di scoprire il processo dietro il vino della tradizione e toccare la storia della cantina e delle famiglie che per anni hanno lavorato con amore, passione e dedizione. Ambiente dopo ambiente capiremo di più sul processo, le fasi, la qualità, le peculiarità e la tradizione che porta questo vino ad essere uno dei migliori in Sardegna. Infine, in un ambiente rilassante sarete guidati tra una scelta di 3 tipologie di vino per una degustazione alla scoperta del animo autentico del vino sardo. 

#2 UNICITA’ NEL PANORAMA VITIVINICOLO

Scoprirete la storia e le motivazioni che legano la cantina al mare, ovvero l’elemento che maggiormente distingue e valorizza la Sardegna. Con l’Akènta Sub, il magnifico mare sardo contribuisce a creare un vino spumante unico. Un numero limitato di bottiglie di vino spumante Akènta, prodotto da una selezione di uve di Vermentino di Sardegna DOC, viene lasciato affinare a circa 40 metri di profondità. Grazie a questo affinamento unico sott’acqua, l’Akènta diventa Akènta Sub, e quando l’Akènta Sub rivede la luce e si ossigena nel bicchiere, ci racconta il suo viaggio in un assaggio di un’intensità unica. Emozione unica, come lamenta Sub.

#3 NATURA E TRAMONTI INCANTEVOLI

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Non solo la visita in cantina e la degustazioni di vini ad Alghero, il nostro tour vi riserva tante novità. Ci sposteremo fino alla zona di Capo Caccia, a pochi km dalla cantina, per ammirare e gustare la bellezza del territorio. Falesie modellate dal tempo a strapiombo sul mare, grotte aeree e sommerse, flora e fauna endemica, calcari ricchi di fossili ed un panorama mozzafiato al tramonto. La seconda parte del Wine tour & photo tournèè sarà il racconto e la vista di un patrimonio naturale dal valore inestimabile, impreziosito dal nostro racconto tra natura, storia e leggende.

#4 QUALITA’ E FEEDBACK

Creiamo tours con un obiettivo ben preciso, ovvero valorizzare e divulgare la Sardegna meno conosciuta attraverso esperienze di qualità che creino momenti di inestimabile valore. Vogliamo rendere l’esperienza unica e per questo è importante creare un bel rapporto con i nostri viaggiatori, per questo potrai anche dare un occhiata a ciò che gli altri viaggiatori dicono riguardo il nostro servizio. Attualmente contiamo poco più di 70 recensioni spalmate tra Google, Tripadvisor e AirBnB: puntiamo sulla professionalità e la qualità, sempre.

Dai un occhiata alla nostra pagina Google e farti un’idea delle nostre recensioni, siamo estremamente attenti ai dettagli ed alla miglior riuscita del tour. E adesso? Non devi far altro che prenotare il tuo prossimo Wine Tour & Photo Tournèee, un esperienza che va oltre il gusto.

Prenota Wine Tour & Photo Tournèe

Punta Giglio MAPS | cosa vedere ad Alghero con Dranexperience.com

Cosa vedere ad Alghero: 15 attrazioni da scoprire

La cosa mes beglia de Sassar es la littorina pe l’Alghé.

Tradotto dal catalano “La cosa più bella di Sassari è la littorina per Alghero”

Alghero, la straordinaria città del nord ovest della Sardegna e una delle mete più turistiche dell’isola, è considerata un mix di architettura, lingua, arte, cibo e natura. Se avete intenzione di visitare Alghero, date un occhiata a questa lista di 15 attrazioni da vedere assolutamente:

#1 CENTRO STORICO DI ALGHERO

Il centro storico di Alghero è patrimonio identitario unico in Sardegna e in Italia tra civiltà, lingua, storia e antropologia. Alghero Vecchia, o Alguer Vella, è stata città regia dei secoli aragonesi e tutt’ora segnata da un’impronta catalana visibile dalle strette vie, dall’architettura e dalla vita quotidiana locale. Alghero non è ferma alle sue memoria: Il territorio circostante tra natura, archeologia e tradizione è fortemente saldato con l’antico della città fortezza. Avete 2 modi per vedere e visitare il centro storico di Alghero e noi vi aiuteremo in entrambi i casi:

Il nostro Walking tour per Alghero vecchia è il modo migliore per poter vivere Alghero: Cammineremo nel labirinto di stradine, tra case antiche che riecheggiano le origini catalane della città. Ammireremo, da un artigiano locale, le fasi di lavorazione del corallo rosso partendo dalla visita all’unico acquario in Europa di Corallo Rosso vivo.

Avete intenzione di esplorare il territorio in autonomia? No problem, ci siamo qua noi. Avrete la possibilità di ricevere, gratuitamente, un’ esclusiva brochure del “centro storico di Alghero” che rappresenta un importante punto di partenza per ammirare un meraviglioso patrimonio in una piacevole passeggiata, con ritmo lento e antico proprio come la “Ciutat Vella”. Per averla basta iscriversi alla nostra newsletter oppure contattarci direttamente, Alghero vi aspetta.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Vi ricordiamo che il centro storico di Alghero è una ZTL (Zona Traffico Limitato) e per cui è possibile accedere con mezzo a motore solo tramite un certificato speciale. Ecco tutte le informazioni riguardo la ZTL di Alghero.
  • Dove parcheggiare: La sosta su strada a Alghero nelle aree centrali  è di norma a pagamento (delimitati da strisce blu) secondo le seguenti regole: Zona 1  riguardanti le vie: Via XX Settembre, Piazza della Mercede, Piazza Sulis, Via La Marmora, Via Catalogna  e Via Giovanni XXIII  a pagamento tutti i giorni dell’anno (festivi inclusi)  nei seguenti orari: dal 1/10 al 30/4 dalle ore 09,00 alle ore 14,00 e dalle 16,00 alle 20,00 (festivi compresi);  dal 1/5 al 30/9 dalle ore 09,00 alle ore 14,00 e dalle 17,00 alle 24,00 (festivi compresi). Zona 2  riguardanti le vie: Piazzale fronte “Conchiglia”, Zona Chalet , Piazzale “Palafitta”,  Area OASIS 1 (piazzale),  Area OASIS 2, Località “Le Bombarde”, Via Lido,  a pagamento dal 01.06 al 30.09 (festivi inclusi) dalle ore 09,00 alle ore 21,00; Piazzale della Pace è a pagamento dal 1/5 al 30/9 dalle ore 09,00 alle ore 24,00 (festivi compresi)

#2 MACOR – MUSEO DEL CORALLO ROSSO

Alghero ci sono 2 magnifiche attrazioni da visitare che vi permetteranno di capire ancora di più quanto il Corallo Rosso sia, e sia stato nel corso dei decenni, importante per il popolo locale e per l’economia di tutta la Sardegna. Il Corallium Rubrum (Corallo rosso del Mediterraneo) è parte integrante dell’identità , della storia e della natura di Alghero. Leggende, racconti e misteri legano questo animale, per molto tempo confuso per un vegetale, alla città catalana della Sardegna. Potrete scoprire di più visitando il MACOR – Museo del Corallo Rosso, in un affascinante viaggio nella storia del cuore rosso di Alghero, alla scoperta di questo prezioso dono del mar Mediterraneo

Informazioni Utili:

  • Come arrivare:

    Nei dintorni del centro storico, potrete arrivare facilmente al Museo attraverso i principali sistemi di trasporto pubblico. Ecco il link della posizione su Google Maps.

  • Orario: Il Museo del Corallo è aperto con il seguente orario: Lunedì CHIUSO Martedì 10:00 – 13:00 | 14:30 – 17:30 Mercoledì  16:00 – 19:00 Giovedì 10:00 – 13:00 Venerdì 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00 Sabato 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00 Domenica 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città.

#3 ACQUARIUM RUBRUM

Potrete scoprire il Corallo Rosso all’interno del Museo ma cosa ne dite di vederlo…vivo? Bene, sappiate che ad Alghero c’è il primo Acquario in Europa di Corallo Rosso vivo. Non è una delle attrazioni da vedere ad Alghero secondo voi? Un’emozionante viaggio di 50 minuti in un tour guidato, nell’habitat del più prezioso corallo al mondo: il Corallo Rosso di Alghero. Scoprirai la biologia, la distribuzione, l’habitat ma anche un fantastico mondo marino fatto di ulteriori esemplari centenari come il Corallo nero, l’introvabile O.Paddeui, la vita nella barriera coralligena e tante curiosità che ti faranno innamorare di questa specie altamente protetta.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: L’acquario si trova all’interno della Torre San Giacomo, lungo i bastioni.

    . Ecco il link della posizione su Google Maps

  • Orario: Il Museo del Corallo è aperto solo ed esclusivamente con 2 tour guidati giornalieri nel periodo che va dal 01/05/23 al 15/10/23 alle ore 09:00 ed alle ore 19:00. Dal 16/10/23 al 30/04/23 unico ingresso giornaliero alle ore 17:00

  • Costo: € 5,00 (Intero) a persona.

Alghero: Il paese del Corallo Rosso

#4 MUSA – MUSEO ARCHEOLOGICO

Un magnifico museo, che custodisce e comunica la memoria culturale e storica della città di Alghero attraverso reperti riconducibili ai primi insediamenti umani nel territorio, dal Neolitico fino al Medioevo, scoperti durante gli scavi urbani e fuori dal centro abitato. 

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Nei dintorni del centro storico, potrete arrivare facilmente al Museo attraverso i principali sistemi di trasporto pubblico. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Il Museo Archeologico è aperto con il seguente orario: Lunedì: 10:00 – 13:00 | 14:30 – 17:30 Martedì:  CHIUSO Mercoledì: 10:00 – 13:00 Giovedì: 16:00 – 19:00 Venerdì: 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00 Sabato: 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00 Domenica: 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00

  • Costo: € 5,00 (Intero) a persona altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città.

#5 LE SPIAGGE

Sappiamo molto bene come le spiagge ed il mare in Sardegna siano le attrazioni principali e per questo è importante inserire e vedere ad Alghero quelle che sono alcune delle spiagge più belle della Sardegna. Questa piccola lista ne racchiude alcune, molte sono facilmente raggiungibili in auto e hanno un parcheggio vicino, in altri casi bisogna fare un piccolo percorso a piedi. Inutile dirvi che in caso in cui vogliate scoprire e vedere spiagge remote con sabbia bianca, mare cristallino, tratti di costa con panorami mozzafiato vi consiglio di dare un occhiata al nostro Wild Beaches & Snorkeling Tour,  faremo insieme un’emozionante tour guidato. Tornando a noi, i fattori più importanti per la scelta di una spiaggia sono il parcheggio, la presenta di servizi, l’esposizione al vento e la popolarità. Ecco qua una lista che sarà importante per la scelta della vostra spiaggia ad Alghero:

Spiaggia di Maria Pia:

Questa splendida spiaggia si trova lungo il litorale da Alghero verso Fertilia. A mio avviso rappresenta una delle spiagge cittadine più belle della Sardegna e in condizioni meteo ottimali rappresenta un vero e proprio paradiso. Da ammirare il colore dell’acqua cristallina, la sabbia fine e bianca e il tutto in un contorno costiero, ma non solo, alle spalle delle bellissime dune con macchia mediterranea. 

  • PRO: Raggiungibile facilmente a piedi anche dal centro di Alghero (circa 35 minuti), presenta servizi di ogni tipo dai piccoli chioschi a impianti balneari; La sabbia è bianchissima e fine; particolarmente adatta a famiglie e bambini; possibilità di parcheggio a pagamento a 20 metri dalla spiaggia; presenta una magnifica pineta dove è piacevole fare un pic nic soprattutto nelle ore più calde. 
  • CONTRO: Nonostante sia cittadina, è possibile trovare il proprio posto anche nei mesi più turistici come Luglio e Agosto, ma dovete recarvi la mattina presto soprattutto per trovare parcheggio; Il mare solitamente si “sporca” nelle prime ore del pomeriggio; Esposta al maestrale (vento da Nord Ovest).

Spiaggia delle Bombarde:

Probabilmente la spiaggia più visitata durante l’estate 2022, è una bellezza straordinaria anche se nell’ultimo decennio ha visto una riduzione sostanziale della grandezza a causa dell’erosione costiera

  • PRO: Raggiungibile in auto, in bici o con mezzi pubblici; adatta a tutti, anche persone con handicap; Presenta 1 bar ed un impianto balneare; Parcheggio interno a pagamento; Magnifica macchia mediterranea retrostante; Abbastanza protetta dal maestrale  
  • CONTRO: Affollata nei mesi di Luglio, Agosto e inizi Settembre;

Spiaggia del Lazzaretto:

Una delle spiagge simbolo della zona e sicuramente tra le cose da vedere ad Alghero ed in zona Capo Caccia. Sicuramente stupenda e con la possibilità di fare diverse attività in zona tra cui kayak, SUP, immersioni a Capo Caccia oppure distendersi tranquillamente nella candida sabbia bianca e farsi baciare dal sole.

  • PRO: Raggiungibile tranquillamente in auto, in bici o con mezzi pubblici; adatta a tutti, anche persone con handicap; Presenta 2 bar ed un servizio balneare; Attività sul posto come noleggio Kayak, SUP; Parcheggio interno a pagamento ed esterno “free”; Magnifica macchia mediterranea retrostante; Abbastanza protetta dal maestrale
  • CONTRO: Affollata nei mesi di Luglio, Agosto e inizi Settembre;

Spiaggia di Mugoni:

Una magnifica distesa di sabbia con diverse tonalità da ocra ad arancio, ed alle spalle un bosco di pini ed eucalipti, dove poter fare un pic-nic e ripararti dal sole. Di fronte un acqua color smeraldo, e calma grazie alla posizione che garantisce riparo costante. Questo è uno scenario tropicale dove spiaggia, mare e natura si fondono, creando una splendida cartolina. 

  • PRO: Raggiungibile in auto, in bici o con mezzi pubblici; adatta a tutti, anche persone con handicap; Presenta diversi bar e piccoli impianti balneari; Ci sono numerose attività sul posto come noleggio Kayak, SUP ma anche noleggio gommoni; Il parcheggio interno è ampio e a pagamento; Magnifico paesaggio frontale con la falesia di Capo Caccia e zona particolarmente apprezzata durante il tramonto; Abbastanza protetta dal maestrale.
  • CONTRO: Affollata fin da Giugno durante il weekend e nei mesi più caldi; E’ necessario avere un mezzo ed arrivare presto la mattina per prendere il posto, la spiaggia è lunga ma molto stretta; In caso di vento, molto spesso il mare si “sporca”; 

#6 STAGNO DEL CALICH

La forma è quella di un calice, da cui deriva il nome , una magnifica area naturale di Alghero da vedere dove crescono piante endemiche, vivono numerose varietà di pesci e uccelli acquatici rari. La laguna (o stagno) del Calich è una parte integrante del parco di Porto Conte, ed uno dei siti naturalistici più significativi della Riviera del Corallo. La laguna è sovrastata dai ruderi di un ponte di epoca romana, poi ricostruito nel Medioevo. Dieci delle sue 24 arcate originarie furono abbattute negli anni Trenta del XX secolo durante le opere di bonifica del territorio allora malarico. Al tempo risale anche l’apertura a mare che trasformò lo stagno in laguna. Ora è aperta a tutti, piacevole da visitare durante un escursione in bicicletta o semplicemente una passeggiata mattutina, con i primi raggi del sole a riscaldare la giornata.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Nei dintorni del piccolo borgo di Fertilia, potrete arrivare facilmente allo stagno attraverso i principali sistemi di trasporto pubblico. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Il sito è sempre aperto

  • Costo: Completamente gratuito.

#7 COMPLESSO DI PALMAVERA

Sapete qualcosa del periodo nuragico in Sardegna? Questo sito è tra le cose da vedere ad Alghero per moltissime ragioni, avrete infatti la possibilità di visitare il maestoso villaggio nuragico di Palmavera, che si presenta come uno dei siti più importanti e significativi che la civiltà nuragica abbia edificato nell’Isola. Questo complesso si articola in due torri costituite da grosse pietre calcaree e arenaria, posizionate al centro di un muro di cinta che ha forma pentagonale e che ingloba al suo interno anche tre torri e la maestosa Capanna delle Riunioni. Per scoprire di più visita il sito, magari con una guida locale in grado di coinvolgere e stimolare ancora di più il tuo interesse verso la storia della Sardegna.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Lungo la strada SS127 bis al Km 45 , potrete arrivare facilmente al sito attraverso i principali sistemi di trasporto pubblico Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Il sito è aperto tutti i giorni dell’anno, eccezion fatta per il giorno di Natale. Gli orari di apertura sono i seguenti: da Novembre a Marzo: 10:00-14:00. da Aprile a Ottobre: 10:00-18:00.

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città.

#8 MASE – MUSEO ANTOINE DE SAINT-EXUPERY

Alghero non è solo da vedere, è da scoprire tra paesaggi suggestivi e attrazioni nascoste. Premessa: Antoine De Saint-Exupéry visse ad Alghero dal maggio del 1944 fino al luglio dello stesso anno nella Baia di Porto Conte, in una villa posta su una lieve altura davanti alla Torre Nuova, edificata nel 1572. Come pilota volava per le forze aeree alleate americane di stanza nella base militare di Fertilia, dove gli vengono affidati dei voli di ricognizione sulle coste della Francia per localizzare e fotografare gli avamposti tedeschi. Autore di capolavori come Il Piccolo Principe, il libro più letto nella storia della letteratura dopo la Bibbia e il Corano, in città visse gli ultimi significativi mesi della sua vita, festeggiando anche il suo ultimo compleanno. All’interno del museo si trova l’esposizione che ripercorre tutta la vita dello scrittore Antoine De Saint-Exupéry e si sofferma sul periodo della sua permanenza ad Alghero

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Si trova in località Porto Conte nei pressi dell’hotel El Faro. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Dal martedì alla domenica | ore 10-13 e 15.30 -19.30. Visitare il sito per informazioni più aggiornate

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città.

#9 M.A.P.S. – PUNTA GIGLIO

Punta Giglio è un luogo straordinario all’interno del Parco Naturale di Porto Conte, ennesima top location e cosa da vedere ad Alghero. Una falesia a picco sul mare e, intorno, i profumi del Mediterraneo. Nella stessa zona anche Il M.A.P.S., il Museo Ambientale di Punta Giglio in Sardegna, un museo a cielo aperto che riguarda la seconda guerra mondiale e che attraverso pannelli esplicativi vi mostrerà le varie costruzioni militari accompagnandovi in un purtroppo mondo non tanto lontano, ma dove il suono della guerra è stato sostituito dai rumori della natura.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Si trova in località Porto Conte. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Sabato e domenica dalle 09:30 – 17:30

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città

#10 VILLA ROMANA SANT’IMBENIA

Costruita tra le fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C., fu utilizzata dai romani come luogo di riposo e “villeggiatura”. La villa era costituita da una parte padronale e una rustica, destinata alla produzione agricola. Situata a pochi metri di distanza dal mare gode di una vista straordinaria sulla Baia di Porto Conte, l’antico Portus nympharum (porto delle ninfee). Visitare questo sito è un modo per vedere e scoprire anche la storia romana del territorio di Alghero.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Si trova in località Porto Conte, lungo la strada pronviciale 55 verso Capo Caccia. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 . Sabato e domenica dalle 9.30 alle 11.00 e dalle 12.30 alle 14.00.

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città

#11 MONTE DOGLIA

Ne abbiamo già parlato nel nostro articolo “Cosa Fare in Sardegna”, ma questa splendida location ha tanto da mostrarvi che riguarda la storia e la natura del territorio di Alghero. Dal 1930 ai primi del 1940 la Sardegna è stata sottoposta ad un intensa opera di fortificazione delle coste e del prossimo entroterra mirata ad ostacolare lo sbarco di eventuali nemici. Anche il territorio di Alghero non è stato escluso e si possono individuare centinaia di manufatti in muratura che testimoniano questo periodo storico, come quella di Monte Doglia. Potrete passeggiare lungo un sentiero tra forti militari e aspetti naturali e geologici di enorme interesse.

Informazioni utili

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Da Alghero prendere la strada provinciale 55 verso Capo Caccia e raggiungere la zona principale dove partono tutti i sentieri.Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario:  Il sito è di libero accesso a tutti.

  • Costo: Totalmente gratuito

#12 MONTE TIMIDONE

Il Monte Timidone è all’interno dell’area demaniale di Porto Conte, esattamente al parco Le Prigionette. E’ un’area molto sensibile dal punto di vista naturale e ricca di biodiversità vegetale e faunistica. Attraverso diverse attività che potrete fare in autonomia (trekking, biking etc..) avrete la possibilità di apprezzare i profumi e i colori tipici della flora mediterranea e rimanere emozionati dall’incontro di animali domestici come l’asinello albino dell’Asinara e cavalli che vivono allo stato brado, ma anche daini e cinghiali nella piana di Sant’Imbenia. Potrete raggiungere la cima del Monte Timidone e godere di un magnifico panorama di tutta la baia di Porto Conte, annotate quest’altra cosa da vedere ad Alghero.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Da Alghero prendere la strada provinciale 55 verso Capo Caccia e raggiungere l’ingresso dell’ Oasi De Le Prigionette. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Da Giugno a Settembre tutti i giorni dalle 09:00-18:00, visitare il sito per avere informazioni aggiuntive riguardo il resto dell’anno.

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città

#13 CAPO CACCIA

Il promontorio di Capo Caccia è uno dei simboli di Alghero, caratterizzato da imponenti falesie di roccia calcarea che sono state modellate nel tempo e cadono a strapiombo sull’acqua cristallina. Fa parte dell’area marina protetta di Capo Caccia e questa è meta importante per appassionati di immersioni subacquee che si troveranno di fronte rari esemplari di corallo, una flora e fauna marina del tutto invidiabile tra aragoste e cernie, ma non solo, anche la possibilità di nuotare all’interno formazione carsica sottomarina più estesa del mar Mediterraneo chiamata Grotta di Nereo. Non solo, potrete raggiungere la punta e godere di uno straordinario panorama, soprattutto al tramonto.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Da Alghero prendere la strada provinciale 55 verso Capo Caccia. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Il sito è di libero accesso a tutti. Attenzione nel periodo estivo, non c’è abbastanza parcheggio

  • Costo: Totalmente gratuito

#14 GROTTE DI NETTUNO

Uno dei monumenti naturali più importanti nei dintorni di Alghero è sicuramente la grotta di Nettuno, una formazione carsica nella parte nord-ovest del promontorio di Capo Caccia e lunga circa 4 km ma solo qualche centinaio di metri è visitabile al pubblico. L’interno della grotta è a dir poco spettacolare tra stalattiti, stalagmiti, laghi salati che hanno lo stesso livello del mare in esterno e pensate che un tempo l’area era habitat della foca monaca, probabilmente sterminata dall’essere umano. Cose da vedere ad Alghero? Le grotte di Nettuno sono in cima.

Grotte Nettuno ad Alghero: Cosa sapere

#15 NECROPOLI ANGHELU RUJU

Assolutamente una delle cose da vedere ad Alghero. Una vallata con 38 tombe scavate nell’arenaria, risalenti al 3200-2800 a.C., al cui interno sono stati ritrovati persino i picchi di pietra usati per scavarle. La necropoli ipogeica di Anghelu Ruju, scoperta nel 1903, occupa due zone, nelle quali le tombe sono distribuite in maniera irregolare: nella prima più pianeggiante se ne trovano 7, la seconda, su una piccola collina, ne comprende 31. Le sepolture a domus de Janas (case delle fate) hanno due tipi d’accesso e sono decorate con rilievi legati al culto dei defunti: in pareti e pilastri sono scolpiti protomi e corna taurine, che rappresentano la divinità che doveva proteggere il sonno eterno. Mentre l’incisione di false porte simboleggia l’ingresso nell’aldilà. Benvenuti nel più esteso complesso di ‘grotticelle’ sepolcrali della Sardegna settentrionale, un sito archeologico da vedere ad Alghero ed una straordinaria conservazione di una civiltà vissuta cinque millenni fa.

Informazioni Utili:

  • Come arrivare: Lungo la strada SP 42 la cosiddetta “strada dei due mari” in direzione Sassari-Porto Torres, potrete arrivare al sito anche attraverso i principali sistemi di trasporto pubblico. Ecco il link della posizione su Google Maps.
  • Orario: Il sito è aperto tutti i giorni dell’anno, eccezion fatta per il giorno di Natale. Gli orari di apertura sono i seguenti: da Novembre a Marzo: 10:00-14:00. da Aprile a Ottobre: 10:00-18:00.

  • Costo: € 5,00 (Intero) altrimenti scopri Alghero Ticket per esplorare tutte le principali attrazioni della città

Vogliamo rendere la tua esperienza ad Alghero e in Sardegna unica ed è per questo che abbiamo una sezione Blog tutta per te con suggerimenti e consigli. Oltre a questo ricorda che siamo esperti del territorio, con noi potrai vivere delle escursioni guidate all’insegna delle emozioni ed organizzare il tuo viaggio su misura affidandoti all’esperienza di Travel Planner Family.

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ragazza che nuota | Snorkeling Alghero con Dranexperience.com

Snorkeling guidato Alghero: Scopri l’ambiente marino insieme a noi

Chissà per quale ragione, ma ogni volta che faccio snorkeling i pensieri negativi rimangono a terra

Una parola è ormai ben nota nel vocabolario degli appassioni degli sport acquatici: snorkeling, che deriva dall’inglese “snorkel” e significa boccaglio. A differenza del diving, in cui si ha la necessità di attrezzatura particolare per potersi immergere a determinate profondità marine, con lo snorkeling (leggi il nostro articolo sul “Perché dovremmo fare snorkeling”) ti basta una maschera ed un boccaglio, saper nuotare e rimanere in superficie in modo da osservare, fotografare e conoscere meglio l’ambiente marino, la fauna e la flora che ci abita. Amiamo questa attività ma molto spesso siamo di fronte al problema di coloro che non sanno e conoscono cosa stanno guardando, è per questo che diventa importante il supporto di un conoscitore del mare che vi guidi, supporti e vi mostri caratteristiche e curiosità di un ecosistema ancora tutto da scoprire, ovvero il mare.

Ad Alghero e dintorni, avrete la possibilità di ammirare splendidi punti panoramici con il tramonto a picco sul mare a Capo Caccia e non solo, così come potrete fare un wine tour di livello o essere ospitati per qualche ora a casa di  una famiglia di pastori per una Cooking Class!

Ti abbiamo fatto venire voglia di nuotare? Vieni con noi, abbiamo diversi tour di snorkeling guidato ad Alghero ed in diverse location, in modo da ammirare al meglio la riviera del Corallo e le sue particolarità: 

#1 SPIAGGIA E SNORKELING:  UN CONNUBIO PERFETTO

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DRAN Experience ha una mission: divulgare e valorizzare la Sardegna meno conosciuta attraverso tour guidati con un forte impatto emotivo per il viaggiatore, sempre più desideroso di scoprire le bellezze nascoste dell’isola. Mi chiamo Davide e sono il titolare dell’azienda, travel designer e biologo marino, sarò io a guidarti in una delle escursioni più belle ed emozionanti tra spiaggia e snorkeling, tra mare e terra, tra flora e fauna marina, tra paradisi ancora da esplorare. Il nostro Wild Beaches & Snorkeling Tour è sicuramente perfetto per coloro che desiderano non solo fare un escursione di snorkeling guidato ad Alghero ma vogliono anche ammirare spiagge meno battute, magnifici sentieri costieri, location esclusive e gustare prodotti tipici sardi in spiaggia, di fronte a splendidi panorami. 

In questa splendida escursione raggiungeremo (in auto/minivan ed incluso nel costo) 2 differenti locations in zona Alghero in cui ci fermeremo diverse ore. In entrambe le zone faremo percorsi di snorkeling guidato esplorando e conoscendo realmente l’ambiente marino tra splendide formazioni rocciose, piante, pesci, stelle marine e tante altre specie. Oltre a questo avrete la possibilità di vedere circa 5/6 spiagge e calette, rilassarvi dopo l’attività, godere del bel panorama ed infirme assaggiare gustosi prodotti tipici sardi sotto un ombrellone ed al riparo dal forte sole estivo.

Un’attività esperienziale, differente e insieme a noi vi sentirete come in una famiglia: 

  • Costo a partire da: € 80,00 a persona (All-day tour) – Da Giugno a Settembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue e biologo marino, kit snorkeling (maschera e boccaglio), light lunch in spiaggia
  • Cosa aspetti, dai un occhiata ai dettagli e prenota questa escursione ad Alghero.

Prenota il Wild Beach & Snorkeling Tour ad Alghero

#2 SNORKELING IN AREA MARINA PROTETTA

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Se desideri invece fare solo snorkeling guidato ad Alghero, abbiamo un tour perfetto che fa per te, ma prima ti tutto: Sei pronto a esplorare insieme a noi i fondali dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia? Ti sembrerà di nuotare in un acquario naturale. In questo caso di tratta di un tour di 1/2 giornata e con il nostro mezzo (auto/minivan e incluso nel costo del tour) vi porteremo in diverse location dell’Area Marina Protetta e dopo un breve briefing iniziale partiremo per uno splendido percorso naturalistico di snorkeling alla scoperta delle meraviglie marine.

Lo snorkeling è un’attività che si pratica prevalentemente sotto costa e per questo motivo non è necessario un uscita in barca per arrivare in aree spettacolari. Basta conoscere zone e accessi particolari via terra, che molto spesso solo le guide locali conoscono, per potersi immergere in un paradiso marino come quello dell’area marina protetta di Capo Caccia. 

  • Costo a partire da: € 60,00 a persona (4 ore) – Da Giugno a Settembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue e biologo marino, kit snorkeling (maschera e boccaglio), aperitivo
  • Esplora il mare con un biologo marino, guarda qua i dettagli di questa escursione di snorkeling guidato ad Alghero

Prenota ora lo snorkeling in area marina protetta

Lago e spiaggia | grotte di Nettuno Alghero con Dranexperience.com

Grotte di Nettuno Alghero: Cosa sapere

Benvenuti nell’Antro, la Grotta dove da sempre si rifugia Nettuno o Poseidon, dio del mare.

Le Grotte di Nettuno di Alghero sono assolutamente un MUST da vedere e ammirare se avete intenzione di trascorrere le vostre vacanze in zona. Localizzato a 24 km dalla splendida città di Alghero (dai un occhiata al nostro post sul Corallo Rosso) la grotta è un enorme cavità carsica formata circa 2.5 milioni di anni fa che prende il nome dal dio del mare, Nettuno. Ogni anno viene visitata da circa 150 mila persone e rappresenta in assoluto l’introito economico più importante a livello turistico di Alghero. Cosa c’è da sapere? Leggete attentamente il post, con Dranexperience.com sarete preparati alla vostra visita.

COME SI E’ FORMATA LA GROTTA DI NETTUNO

Iniziamo nel migliore dei modi analizzando la sua storia geologica, ovvero quando e come si è formata la grotta di Nettuno di Alghero. A livello naturale le grotte sono localizzate all’interno del promontorio di Capo Caccia caratterizzato da rocce calcaree (con carbonato di calcio). Circa 2.5 milioni di anni fa, un tempo geologico abbastanza recente, è iniziato un lungo e lento processo in cui l’acqua delle piogge, e dei probabili fiumi presenti in superficie, hanno iniziato a dissolvere i componenti delle rocce che formano l’attuale Capo Caccia, ma in che modo? La formazione delle grotte di Alghero è causata dell’aggressione e quindi dalla erosione delle rocce calcaree a opera di acque che percolano. Entrando nei dettagli filtrano dalla superficie verso il sottosuolo attraverso le fratture della roccia stessa dissolvendo il carbonato di calcio con cui la roccia stessa è formata. Questa immagine rende l’idea.

Questo processo chimico inizialmente crea canali verticali verso il basso ma gli stessi si allargano anche orizzontalmente a causa dei crolli che si verificano quando viene a mancare il sostegno della parti di roccia già erose. L’acqua quindi continua a spostare, a erodere e ad allargare completamente la grotta oltre attraverso il processo chimico appena citato anche grazie ad un processo meccanico in cui la potenza dell’acqua e dei detriti che trasporta erode ancora di più la roccia. 

A questo punto con il procedere dell’erosione, vi ricordo che parliamo nell’ordine dei migliaia e milioni di anni, le cavità aumentano di dimensioni fino ad unirsi alle cavità vicine creando uno sviluppo sia orizzontale che verticale. Non solo, le grotte presentano delle vere e proprie “sale”, con laghetti sotterranei, piccole spiagge, affascinati concrezioni pendenti dal soffitto delle grotte chiamate stalattiti e concrezioni che si innalzano dal pavimento chiamate stalagmiti.

Le ultime due appena citate, a livello turistico, creano fascino e curiosità durante la visita. Analizzandole a livello scientifico, possiamo affermare che una stalattite all’interno delle grotte di Nettuno di Alghero si forma a seguito dei continui e prolungati depositi di minerali (in particolare il bicarbonato di calcio) dalle acque percolanti nella grotta che successivamente si deposita formando la stalattite. La sua formazione richiede tempi lunghissimi, dell’ordine anche di migliaia di anni. Le stalagmiti invece si sviluppano sul pavimento della grotta là dove cade la goccia che si stacca dal soffitto. Infine le colonne si formano per prolungamento verso il basso delle stalattiti e crescita verso l’alto delle stalagmiti, fino a congiungersi. Date un occhiata a questa immagine qua sotto.

LA SCOPERTA

Ancora oggi non si sa con certezza chi abbia scoperto le Grotta di Nettuno di Alghero ma diverse fonti presenti anche nella biblioteca comunale sostengono che sia stato Ferrandino, un pescatore locale intorno alla fine del 1700. Altre fonti sostengono che fosse che i romani, insediati a Porto Conte intorno al I sec. d.C., avessero già scoperta questa meraviglia della natura. Dando un occhiata alla vicina Grotta Verde, possiamo di certo annoverare quest’ultima ipotesi visto che sono stati ritrovati resti di civiltà risalenti ad epoche antiche. Una cosa è sicura, la grotta è l’Antro, ovvero il luogo dove da sempre si rifugia Nettuno, il dio del mare.

Inizialmente e per circa 150 anni dalla sua scoperta, le visite alle grotte di Nettuno di Alghero erano affidate ad un comitato locale che organizzava eventi estivi con una modalità di raggiungimento delle grotte solo ed esclusivamente via mare. Si partiva dal porto di Alghero, in piccole barche e intorno a mezzanotte, con un viaggio verso le grotte che durava diverse ore (a differenza dei 40 minuti via barca che occorrono ora) e questo era visto come un evento pieno di fascino ed emozione. Arrivati più o meno all’alba, i marinai per primi entravano in grotta per posizionare centinaia di candele in punti strategici in modo da illuminare la grotta. Attualmente si possono infatti vedere molte parti di roccia nere, una colorazione causata dalle candele che venivano posizionate molti anni fa per illuminare la grotta. La presenza di una piccola barchetta dentro la grotta permetteva infine di traghettare i visitatori nel laghetto interno fino ad arrivare ad una piccola spiaggia dove, in occasione di alcuni eventi particolari era permesso danzare in presenza di un orchestra

Una data particolarmente importante è il 1954, anno in cui si apriva l’Escala del Cabirol (scala del capriolo in catalano), lunga ben 400 metri sulla parete spettacolare ed incredibilmente a picco alta 119 metri. E’ questo il momento in cui la grotta di Nettuno diventa una vera e propria attrazione turistica visto che poteva essere visitata anche con un percorso via terra partendo dall’estremità di Capo Caccia e scendendo fino a livello 0 del mare, punto di apertura delle Grotte di Nettuno. Nel 1999 però, la grande svolta: l’importanza geonaturalistica dell’area in cui è presente la grotta è stata suggellata con la nascita del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, un patrimonio eccezionale di biodiversità a cui nel 2002 si è aggiunta l’Area Marina Protetta di Capo Caccia e Isola Piana per la tutela delle specie mediterranee.

LA VISITA ALLA GROTTA DI NETTUNO

Le grotte di Nettuno, come anticipato, sono accessibili via mare con un tragitto di circa 30 minuti da Alghero oppure percorrendo una scalinata panoramica di 654 gradini che parte dalla biglietteria ubicata a Capo Caccia. Nel momento in cui arrivate all’ingresso della grotta ci sarà una guida ad attendervi per iniziare la visita guidata (inclusa nel prezzo). La prima sala di fronte a voi è quella che ospita il Lago La Marmora, con acqua salata e limpida profonda circa 9 metri e lunga 90 metri e grazie a queste misure è considerato uno dei laghi salati più grandi d’Europa. Perché è salato? Perché è collegato con il mare grazie ad un tunnel sotterraneo che passa sotto l’ingresso della grotta.

Tour di Alghero e del Corallo Rosso

Fai una pausa e dai un occhiata al nostro tour di Alghero

E’ facile notare la spettacolare e imponente concrezione stalagmitica che si erge dal lago: si tratta dell’acquasantiera. Questa stalagmite è caratterizzata da stillicidio ed inoltre presenta sulla sua sommità alcune piccole vaschette in cui si raccoglie poca acqua dolce, fonte preziosa di abbeveraggio per le varie specie di uccelli che nidificano nell’area marina protetta.

Successivamente si passa per la Sala delle Rovine e ancora la Sala della Reggia, è qui che la natura e l’incanto di questo sito vi lasceranno a bocca aperta. Il lago, caratterizzato da acque limpide riflette le spettacolari colonne che s’innalzano per nove metri fino al soffitto. Sul fondo del lago spicca inoltre la grande formazione stalagmitica chiamata Albero di Natale mentre il lago La Marmora termina con una piccola spiaggia sabbiosa chiamata Spiaggia dei Ciottolini, un tempo erano presenti infatti dei piccoli sassi ad oggi scomparsi forse a causa dell’erosione.

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Dopo la reggia si passa alla Sala Smith con al centro il Grande Organo, la più grande e spettacolare colonna della grotta con colate simili appunto alle canne di un organo. Impresso nel Grande Organo una targa in ricordo della visita di Vittorio Emanuele.

Si prosegue la visita raggiungendo la Cupola, una formazione stalagmitica alquanto particolare viste le pareti perfettamente lisce, che si unisce al soffitto stimolando l’immaginazione del visitatore che la ricorda come una cupola di una cattedrale. Un laboratorio naturale tra rilievi, merletti, intagli che si possono ammirare nella Sala delle Trine e Merletti fino ad arrivare alla Tribuna della Musica, una magnifica balconata che offre a tutti una vista della grotta dall’alto. Era qua che l’orchestra suonava mentre le persone danzavano nella spiaggia sottostante. 

PREVISIONI METEO E COME ARRIVARE

La prima cosa da fare se si vuole visitare la Grotta di Nettuno di Alghero è dare un occhiata alle previsioni meteo e capire come ci si arriva. Le previsioni meteo sono importanti perché data la particolare posizione dell’apertura d’accesso della grotta, la visita è consentita solamente se le condizioni meteo e marine lo permettono. Per arrivare alla Grotta di Nettuno e a Capo Caccia avete solamente due possibilità:

  1. Via Mare: Si parte dal Porto di Alghero o dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte. L’escursione via mare è davvero panoramica e offre la possibilità di osservare un magnifico tratto di costa, tra spiagge, falesie e piccole grotte. Esistono 2 diverse aziende che operano per il trasporto di passeggeri verso le grotte: Il servizio di Linea Grotte e Navisarda, entrambi attivi giornalmente dal 1 Aprile al 31 Ottobre con un costo di € 15,00 per gli adulti e € 7,00 per i bambini dai 5 ai 10 anni. All’interno del costo del biglietto è escluso però quello del ticket per visitare le grotte di Nettuno.
  2. Via Terra: La prima soluzione e più semplice è quella di arrivare alla biglietteria delle grotte, posizionata al promontorio di Capo Caccia, in auto. La distanza da Alghero è di circa 25 km e anche in questo caso ammirerete uno spettacolo costiero che vi lascerà senza fiato. Dopo aver acquistato i biglietti potrete percorrere i 654 scalini fino ad arrivare all’ingresso delle grotte. Se volete invece fare una scelta “sostenibile”, noleggiate una bicicletta da Alghero e occupata l’intera giornata ad esplorare non solo le Grotte di Nettuno, ma il paradiso sia costiero che interno della zona di Porto Conte.

Maggiori informazioni riguardo costi e prenotazione in questo link 

QUANTO COSTA E QUANTO DURA LA VISITA

La grotta di Nettuno è aperta tutto l’anno e tutti i giorni ad eccezione di natale e alcune altre giornate. Le visite guidate iniziano solitamente ogni ora e durano 30 minuti, nel caso in cui vogliate visitare la grotta via terra il nostro consiglio è di presentarvi in biglietteria almeno 40 minuti prima dell’orario previsto per la visita.

Il ticket d’ingresso costa € 14,00 per gli adulti ed € 10,00 per gli over 65 e per i bambini dai 7 ai 14 anni.

CURIOSITA’ SULLA GROTTA DI NETTUNO

  1. Dalla loro scoperta, la grotta è stata visitata da personaggi illustri come re, principi e principesse, studiosi italiani e stranieri. Tra questi vi fu Carlo Alberto principe di Carignano, futuro Re di Sardegna, che le visitò ben tre volte, il figlio Vittorio Emanuele, futuro Re d’Italia. Ma anche lo studioso Alberto La Marmora (da lui il nome al lago), il capitano inglese William Henry Smith (da lui il nome alla sala Smith) che fu il primo a realizzare una piantina della grotta e un viaggiatore inglese di nome John Warre Tyndale, che le raccontò nel suo The Island of Sardinia.
  2. La parte fruibile da parte dei visitatori è di soli 250 metri, in realtà le Grotte di Nettuno di Alghero sono caratterizzate da numerose gallerie, caverne e laghetti sotterranei (esempio il lago semilunare profondo circa 50 metri) che solo gli speleologi possono visitare, ammirare e studiare per scopi scientifici.
  3. Un tempo la grotta era l’habitat perfetto per la Foca Monaca. Purtroppo non è più presente in questi luoghi già dall’inizio del ‘900, a causa probabilmente delle continue attività di caccia della fine dell’800.
  4. Nel 1978 la Grotta di Nettuno è stata il set del film L’Isola degli uomini pesce, ispirato ai racconti fantasiosi di Jules Verne.
  5. Pensate che 1 centimetro cubo di stalagmite si forma in 200 anni circa, per formare 1 centimetro cubo di stalattite invece sono necessari 100 anni. Quanto ha lavorato madre natura per creare un paradiso geologico come le grotte di nettuno? 

Se siete anche interessati ad Alghero ed al corallo rosso, abbiamo un tour perfetto per voi: Costi e disponibilità in questo link

INFORMAZIONI UTILI

All’interno della grotta è vietato: utilizzare flash, toccare o appoggiarsi a tutte le formazioni carsiche, fumare e abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto. Vi consigliamo inoltre di mettervi un paio di scarpe comode visto che molte zone sono scivolose, di portare con voi almeno 1,5 lt. di acqua a persona specialmente se avete intenzione di visitarla via Terra. 

ATTRAZIONI NEI DINTORNI

Le Grotte di Nettuno di Alghero sono posizionate in una location di lusso dal punto di vista della natura. Nei dintorni potete trovare spiagge, calette, oasi naturali, laghi e tanto altro. Potete visitare le attrazioni di Alghero in maniera autonoma anche grazie all’ottimo servizio di itinerario su misura offerto da Travel Planner Family. Il team è in grado di crearvi un itinerario dettagliato su cosa vedere, cosa fare e dove mangiare in zona partendo dai vostri bisogni e dalle vostre esigenze. Visitate il sito per maggiori informazioni a riguardo.

Se invece desiderate visitare la zona di Alghero con una guida locale tramite un escursione, non dovete far altro che contattarci oppure visitare la nostra sezione speciale riguardo le escursioni guidate ad Alghero. Siamo a vostra disposizione per rendere memorabile la vostra vacanza.

Lavorazione del corallo rosso | Alghero paese del corallo rosso con Dranexperience.com

Alghero: Il paese del corallo rosso

Il Corallium Rubrum (Corallo rosso del Mediterraneo) è parte integrante dell’identità , della storia e della natura di Alghero. 

Leggende, racconti e misteri legano il Corallo rosso, per molto tempo confuso per un vegetale, alla paese catalano di Alghero ma cosa sappiamo esattamente della storia, della biologia e del mercato di questa specie animale? Scopritelo assieme a Dranexperience.com

LA STORIA

Nella tradizione antica il corallo era connesso al sangue, immaginate che nella mitologia greca il mostro gorgone Medusa pietrificava con lo sguardo le piante trasformandole in coralli. Greci e romani usavano il Corallo nella farmacopea mentre i Celti ornavano con il corallo le briglie dei cavalli. In epoca classica, lentamente, il corallo viene visto anche come opera ornamentale e la pesca, insieme alla sua lavorazione, erano praticate in tutto il Mediterraneo. Grazie al suo impatto sull’economia di ogni paese, il mercato era controllato da autorità locali che ne rilasciavano le autorizzazioni per la pesca e vendita dietro il pagamento di tributi. La filiera era semplice: I ricchi stipulavano contratti con i proprietari di barche che a loro volta si affidavano ai corallari, i veri protagonisti nell’attività di pesca. Era poi fondamentale il ruolo degli artigiani, ovvero i maestri che trasformavano un prodotto grezzo in materiale di elevato valore.

Entrando nel dettaglio riguardo il legame tra il corallo rosso e Alghero, bisogna fare un balzo nel medioevo quando la potete famiglia Genovese dei Doria, che possedeva numerosi terreni in Sardegna, riscuoteva enormi tributi dal mercato del corallo. La situazione nell’isola cambiò dal 1320 circa, quando la corona d’Aragona entrò in possesso della maggior parte della Sardegna cambiando gli equilibri del sistema politico ed economico a favore loro. Tuttavia, la costa occidentale rimase ancora sotto il controllo genovese, almeno dal punto di vista del mercato del corallo.

Nel 1354, la corona d’Aragona conquistò Alghero imponendo loro il diritto di pesca tra Capo Mannu e Asinara. Iniziò così la lunga storia che lega Alghero al corallo rosso.

A LIVELLO SCIENTIFICO

Il Corallium Rubrum (nome scientifico del Corallo rosso del Mediterraneo) è una specie animale appartenente al Phylum dei Cnidari e più precisamente alla classe degli Antozoi. La sua caratteristica principale sta nel fatto che crea colonie dotate di scheletro calcareo e composto principalmente da Carbonato di Calcio. Colui che crea lo scheletro (non è altro che la “cacca” dell’animale) è il piccolissimo polipo, l’unità vivente della colonia di Corallo Rosso. Bisogna comunque distinguere la parola “Coralli” da “Corallo”, visto che i primi si riferiscono agli Antozoi in grado di creare colonie costituite da migliaia di polipi che formano barriere coralline, presenti attualmente solo nei mari tropicali. La parola Corallo invece si riferisce invece all’organismo che non è in grado di formare barriere, come il nostro Corallium Rubrum tipico del Mar Mediterraneo.

DISTRIBUZIONE

Parlando della distribuzione del Corallo rosso si può affermare che è ben presente in tutto il Mediterraneo fino alle coste africane, dall’isole di Capo Verde al Senegal fino alle Canarie, in ogni caso, le quantità più abbondanti si registrano in Sardegna (Da Alghero a Oristano) e in Corsica. Si può trovare dai 10 metri fino ai 200 metri di profondità e nelle zone poco profonde il loro habitat è soprattutto all’interno di grotte e strapiombi, zone comunque con poca illuminazione e tanto idrodinamismo, sono questi i fattori fondamentali che determinano la loro sopravvivenza. 

Tour di Alghero e del Corallo Rosso

Fai una pausa e dai un occhiata al nostro tour di Alghero

LA RIPRODUZIONE

Qualche nozione in merito alla loro riproduzione, che avviene sessualmente, con sessi separati a livello dei polipi. Dopo l’emissione dal polipo maschio, gli spermatozoi navigano alla ricerca del polipo femmina secondo un meccanismo di attrazione ancora sconosciuto, finché non lo trovano e lo fecondano. La giovane larva planula si sviluppa nei primi 20-30 giorni prima di uscire in pieno mare. Grazie alle ciglia di cui è fornita la planula cerca il luogo dove insediarsi per svilupparsi in una nuova colonia. (Vi ricordo che tutti i polipi sono legati, alla base e tra di loro, da tessuto comune). Uno dei motivi per cui il Corallium Rubrum, sotto forma di oggetto ornamentale, è costoso è dovuto anche al fatto che la sua crescita avviene molto lentamente, da 1 a 3 cm ogni 5 anni (pensate che nella zona di Portofino la crescita è stata attestata in 1 cm ogni 15 anni).

Maggiori informazioni riguardo la biologia in questo link 

ALIMENTAZIONE E RESPIRAZIONE

Il Corallo Rosso è  considerato un sospensivoro, in particolare si nutre principalmente di organismi planctonici di piccole dimensioni (gamberetti, plancton) ed è in grado di assorbire anche materia organica disciolta. La cattura è facilitata dalla presenza di un muco che riveste i tentacoli: dopo il contatto, i tentacoli si ritraggono portando il materiale all’interno della cavità per la digestione. Non possedendo l’apertura anale, tutte le sostanze non assimilate e i prodotti di scarto vengono espulse attraverso l’unica apertura che funge anche da bocca, ne consegue la lenta formazione dello scheletro che sarà poi il materiale grezzo prelevato dai corallari. La respirazione avviene per scambi diretti con l’acqua di ossigeno e anidride carbonica, e il sistema nervoso è semplice, costituito da una rete di cellule nervose, e privo di cellule di senso specializzate.

IL LEGAME CON ALGHERO

Camminando nel centro storico di Alghero si respira aria di storia, tradizione e arte. Tra tutto spicca l’oro rosso, chiamato cosi a livello locale il Corallo Rosso (Corallium Rubrum), presente anche nello stemma ufficiale di Alghero, concesso dal re Pietro IV nel 1355 e non a caso Alghero è anche chiamata “La Riviera del Corallo”. Il corallo viene raccolto solo da pescatori autorizzati (esattamente 12) e ancora oggi viene lavorato dalle abili mani degli artigiani, che lo trasformano in gioielli unici e senza tempo. La pesca del corallo tradizionalmente veniva praticata con tecniche devastanti per l’ecosistema ma recentemente e dopo anni di lavoro è stato istituito un piano nazionale di gestione del corallo rosso. Il Piano disciplina le fasi iniziali di una filiera produttiva, la lavorazione artigianale del corallo, affinché vi sia una reale e concreta tutela della materia prima che da secoli rappresenta parte integrante del tessuto economico del territorio torrese e, soprattutto, della sua storia, tradizione e identità.  

Ogni anno la pesca avviene tra maggio e ottobre e ogni pescatore può raccogliere non più di 2,5 kg di corallo, attraverso l’uso di un’ascia e ad una profondità non inferiore a 50 metri. È vietato quindi l’uso di robot subacquei.

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IL VERO VALORE DEL CORALLO DI ALGHERO

Nel corso dei secoli, la lavorazione del corallo rosso di Alghero è diventata sempre più precisa, presentando vere e proprie opere d’arte connesse soprattutto con l’arte e la tradizione locale. Un esempio su tutti è l’inserimento delle opere realizzate con il corallo in abiti sardi, gioielli e bottoni d’oro. Il corallo viene lavorato soprattutto con la tecnica dell’incisione, che permette di cambiare i rami, utilizzando tagli, limature, abrasioni e segatura. 

Ad Alghero è presente anche la Scuola del Corallo e questo fa capire come la sua lavorazione artigianale ha mantenuto nel tempo un livello molto alto. A livello di prezzo di mercato, lo stesso varia a seconda della dimensione e del colore (più chiaro o scuro in relazione alla profondità in cui è stato prelevato). Per completare una collana per esempio, a volte ci vogliono anni di lavoro per trovare soprattutto coralli dello stesso colore, per questo motivo una collana di puro corallo può costare fino a 30 mila euro.

IL MARCHIO CORALLIUM RUBRUM AD ALGHERO

Nell’ottobre 2015 è nato il marchio Corallium Rubrum ad Alghero che unisce artigiani, commercianti, istituzioni come il Parco di Porto Conte e rappresentanti di associazioni di categoria. Sono state cosi create delle linee guide che tutelano e valorizzano il corallo rosso di Alghero, dai commercianti agli artigiani passando per i corallari che sono i veri artefici e coloro che “rischiano” la vita in fondo al mare. La bottega, per ottenere la licenza d’uso del marchio si sottopongono a rigorosi e periodici controlli, impegnandosi soprattutto a non commercializzare nel proprio esercizi prodotti realizzati con imitazioni del Corallium Rubrum. Attualmente sono presenti circa 20 aziende con il marchio e questo non fa altro che indirizzare meglio la clientela che desidera acquistare un prodotto ti alta qualità e che sia realizzato unicamente dal Corallium Rubrum, come vuole la tradizione. Il marchio è un vero e proprio certificato di competenza e professionalità da parte della bottega e dell’artigiano stesso. Come riconoscere il marchio? Natura, Identità e Storia. Il marchio è caratterizzato da rami di corallo rosso (Natura), la A di Alghero (identità) e le stradine del centro storico di Alghero (Storia) e luogo dove si trovano la maggior parte delle botteghe. Buone vacanze ad Alghero.