Esplora le acque cristalline della Sardegna: Ti aspettano avventure di snorkeling

Capelli salati, dita dei piedi sabbiose e un boccaglio sul naso.

Parti per un’indimenticabile avventura di snorkeling immergendoti nelle acque cristalline della Sardegna. Con le sue spiagge incontaminate e la sua vivace vita marina, questo paradiso mediterraneo offre un’esperienza subacquea eccezionale come nessun’altra. Immergiti nello straordinario mondo sotto la superficie, dove flora colorata, pesci aggraziati e altre affascinanti creature attendono la tua scoperta.

Le coste incontaminate della Sardegna sono rinomate per le loro acque traslucide, che ti permettono di godere di una visibilità senza pari mentre esplori le meraviglie sottomarine. Che tu sia un esperto di snorkeling o un principiante, ci sono molti luoghi adatti a ogni livello di abilità. Dallo splendido Arcipelago di La Maddalena all’incantevole Area della Nurra, la Sardegna offre una ricca varietà di siti per lo snorkeling.

Mentre il caldo sole del Mediterraneo bacia la tua pelle e le dolci onde ti chiamano, preparati a rimanere ipnotizzato dalla pura bellezza naturale che ti circonda. Immergiti nella tranquillità del mondo sottomarino, catturando momenti straordinari e creando ricordi che dureranno per tutta la vita. Scopri la magia del regno acquatico della Sardegna, un paradiso dello snorkeling che aspetta solo di essere esplorato. Cerchi una guida locale per un tour di più giorni? Dai un’occhiata a questa pagina

LA BELLEZZA DELLE ACQUE CRISTALLINE DELLA SARDEGNA

La Sardegna è famosa per le sue acque cristalline, rinomate per la loro impareggiabile visibilità. La qualità traslucida dell’acqua permette agli amanti dello snorkeling di vedere con incredibile chiarezza, rendendola la destinazione perfetta per l’esplorazione subacquea. Quando ti immergerai sotto la superficie, sarai accolto da un mondo ipnotico di colori vibranti e di affascinante vita marina. La natura incontaminata delle coste della Sardegna fa sì che le acque rimangano limpide e incontaminate, offrendo un’esperienza di snorkeling senza pari.

Le caratteristiche geologiche uniche dell’isola contribuiscono alla limpidezza delle sue acque. Le coste rocciose della Sardegna aiutano a filtrare i sedimenti e le impurità, dando vita a un’acqua incredibilmente pura. In combinazione con l’assenza di traffico di barche in molte aree di snorkeling, questo crea un ambiente in cui la visibilità è massima, permettendoti di apprezzare appieno la bellezza che si cela sotto la superficie. I raggi del sole penetrano in superficie, illuminando il mondo sottomarino e creando uno spettacolo visivo straordinario. Non c’è da stupirsi se la Sardegna viene spesso definita un paradiso per gli amanti dello snorkeling.

I MIGLIORI PUNTI DI SNORKELING IN SARDEGNA

La Sardegna offre una pletora di luoghi per lo snorkeling, ognuno con un fascino e delle attrazioni uniche. Ecco alcuni dei migliori siti per lo snorkeling che non dovresti perdere durante la tua visita:

  • Arcipelago di La Maddalena: Situato al largo della costa nord-orientale della Sardegna, l’Arcipelago di La Maddalena è un parco nazionale rinomato per la sua bellezza mozzafiato. Qui troverai un insieme di isole e isolotti circondati da acque cristalline e ricche di vita marina. Gli amanti dello snorkeling possono esplorare i colorati paesaggi sottomarini, nuotare accanto a pesci curiosi e persino incontrare simpatici delfini, se sono fortunati. Le splendide spiagge e le insenature appartate sono anche luoghi idilliaci per rilassarsi e immergersi nella bellezza naturale dei dintorni.
  • Area della Nurra: Immerse nella splendida regione di Alghero, le spiagge selvagge della Nurra sono vere e proprie gemme nascoste della Sardegna. Questi remoti tratti di costa sono caratterizzati da sabbia bianca e cristallina e da acque azzurre, ideali per lo snorkeling. Drammatiche formazioni rocciose danno vita a un affascinante paesaggio sottomarino, ricco di una vivace flora marina e di banchi di pesci colorati. Durante l’esplorazione, tieni d’occhio polpi, piccoli pesci e altre affascinanti forme di vita marina che prosperano in questo angolo incontaminato dell’isola.
  • Cala Mariolu: Situata sulla costa orientale della Sardegna, Cala Mariolu è un paradiso nascosto raggiungibile in barca. La sua posizione appartata fa sì che le acque rimangano incontaminate, offrendo un ambiente ideale per gli amanti dello snorkeling. Le acque cristalline di Cala Mariolu sono note per la loro ricca biodiversità, con pesci colorati e piante marine che creano un vibrante ecosistema sottomarino. Esplora le grotte e i crepacci sottomarini e ammira la bellezza naturale che abbonda in questo luogo appartato per lo snorkeling.

Questi sono solo alcuni esempi degli incredibili luoghi per lo snorkeling che la Sardegna ha da offrire. Che tu preferisca le coste rocciose, le spiagge sabbiose o le insenature nascoste, c’è un luogo per lo snorkeling in Sardegna che catturerà la tua immaginazione e ti lascerà a bocca aperta davanti al mondo sottomarino.

CONSIGLI PER UN’AVVENTURA DI SNORKELING DI SUCCESSO IN SARDEGNA

Lo snorkeling in Sardegna è un’esperienza emozionante che ti permette di entrare in contatto con la natura e di esplorare le meraviglie del mare. Per assicurarti un’avventura di snorkeling piacevole e di successo, ecco alcuni consigli da tenere a mente:

  • Scegli il periodo dell’anno giusto: Il periodo migliore per fare snorkeling in Sardegna è quello estivo, quando le temperature dell’acqua sono calde e il tempo è generalmente sereno. I mesi da giugno a ottobre offrono le condizioni ideali per lo snorkeling, con temperature dell’acqua che vanno dai 22 ai 26 gradi Celsius (da 72 a 79 gradi Fahrenheit). In questo periodo la visibilità è massima e avrai l’opportunità di incontrare un’ampia varietà di vita marina.
  • Controlla le condizioni meteo: Prima di partire per una spedizione di snorkeling, è importante controllare le condizioni meteo e le previsioni del mare. La Sardegna può subire cambiamenti improvvisi del tempo, quindi è fondamentale assicurarsi che le condizioni siano adatte allo snorkeling. Venti forti e mare mosso possono compromettere la visibilità e rendere difficile lo snorkeling, quindi è meglio pianificare le escursioni nei giorni in cui il tempo è calmo e il mare è relativamente piatto.
  • Pratica le corrette tecniche di snorkeling: Anche se sei un esperto di snorkeling, è sempre una buona idea rinfrescare le tue abilità e praticare le corrette tecniche di snorkeling. Familiarizza con l’attrezzatura, come maschera, boccaglio e pinne, e assicurati che tutto si adatti correttamente e sia comodo da indossare. Esercitati a respirare attraverso il boccaglio e ad eliminare l’acqua che potrebbe entrare nel tubo. Questo ti aiuterà a sentirti più sicuro e rilassato una volta in acqua.
  • Rispetta l’ambiente marino: Quando fai snorkeling in Sardegna, è importante rispettare l’ambiente marino e praticare uno snorkeling responsabile. Evita di toccare o disturbare i coralli, che sono delicati e facilmente danneggiabili. Mantieni una distanza rispettosa dalla vita marina e osservala da lontano, permettendo loro di continuare a svolgere i loro comportamenti naturali indisturbati. Rispettando l’ambiente marino, farai in modo che anche le generazioni future possano godere della bellezza del mondo sottomarino della Sardegna.

Seguendo questi consigli, sarai ben preparato per un’incredibile avventura di snorkeling in Sardegna. Le acque cristalline dell’isola e la variegata vita marina attendono la tua esplorazione, promettendoti un’esperienza memorabile che ti lascerà con un più profondo apprezzamento per le meraviglie del mare.

ATTREZZATURA NECESSARIA PER LO SNORKELING IN SARDEGNA

Per godere appieno della tua esperienza di snorkeling in Sardegna, è importante avere l’attrezzatura giusta. Ecco un elenco dell’attrezzatura essenziale di cui avrai bisogno:

  1. Maschera da snorkeling: Una maschera da snorkeling ben aderente è fondamentale per un’esperienza di snorkeling confortevole e piacevole. Cerca una maschera che garantisca una chiusura ermetica intorno al viso per evitare che l’acqua entri. Scegli una maschera con un ampio campo visivo per massimizzare la visibilità sott’acqua. Anche le caratteristiche antiappannamento sono utili, in quanto impediscono alla maschera di appannarsi, garantendo una visione chiara per tutta la durata della tua avventura di snorkeling.
  2. Snorkel: Lo snorkel ti permette di respirare mentre il tuo viso è immerso nell’acqua. Scegli uno snorkel con un boccaglio comodo e un paraspruzzi per evitare che l’acqua entri nel tubo. Alcuni snorkel hanno anche una valvola di spurgo, che rende più facile eliminare l’acqua che entra nello snorkel. Considera anche la lunghezza dello snorkel: uno snorkel più lungo è ideale per le acque calme, mentre uno snorkel più corto è più adatto per le acque agitate.
  3. Pinne: Le pinne sono importanti per nuotare e manovrare in modo efficiente nell’acqua. Forniscono propulsione e aiutano a risparmiare energia, permettendoti di coprire distanze maggiori durante lo snorkeling. Scegli pinne che calzino bene e che siano comode da indossare. Devono essere abbastanza aderenti da evitare che scivolino via, ma non troppo strette da causare disagio. Cerca pinne con un design a tallone aperto, in quanto possono essere regolate per una vestibilità più personalizzata.
  4. Muta o paraspruzzi: A seconda del periodo dell’anno e della temperatura dell’acqua, potresti prendere in considerazione l’idea di indossare una muta o un paraschiena per garantire isolamento termico e protezione dal sole. Le temperature dell’acqua in Sardegna possono variare, quindi è importante scegliere l’abbigliamento adatto per garantire il tuo comfort durante lo snorkeling. Una muta è ideale per le acque più fredde, mentre un paraschiena offre protezione dal sole ed è adatto alle temperature più calde.

Queste sono le attrezzature di base per lo snorkeling di cui avrai bisogno per la tua avventura in Sardegna. Investire in attrezzatura di qualità migliorerà la tua esperienza di snorkeling e ti permetterà di godere appieno delle meraviglie del mondo sottomarino.

PRECAUZIONI DI SICUREZZA PER LO SNORKELING IN SARDEGNA

Sebbene lo snorkeling sia un’attività relativamente sicura, è importante prendere alcune precauzioni per garantire la tua sicurezza in acqua. Ecco alcuni consigli di sicurezza da tenere a mente:

  1. Fai snorkeling con un compagno: fare snorkeling con un compagno non è solo più divertente ma anche più sicuro. Avere un compagno ti permette di fare attenzione l’uno all’altro e di reagire rapidamente in caso di emergenza. Se fai snorkeling da solo, assicurati di informare qualcuno a terra dei tuoi piani e dell’orario di rientro previsto. La cosa migliore da fare? Affidati a una guida, come noi, per vivere un’esperienza di snorkeling guidato eccezionale.
  2. Sii consapevole di ciò che ti circonda: Prima di entrare in acqua, prenditi un momento per valutare l’ambiente circostante. Fai attenzione a tutti i potenziali pericoli, come rocce, forti correnti o traffico di barche. Evita le zone con forti correnti o onde agitate, perché possono rendere lo snorkeling difficile e potenzialmente pericoloso. Familiarizza con il luogo in cui si pratica lo snorkeling e con le linee guida o le restrizioni specifiche che potrebbero essere in vigore.

  3. Conosci i tuoi limiti: Lo snorkeling in Sardegna offre una serie di esperienze adatte a tutti i livelli di abilità. Tuttavia, è importante conoscere i propri limiti e scegliere luoghi di snorkeling adatti alle proprie capacità. Se sei un principiante, inizia con aree calme e poco profonde prima di avventurarti in acque più profonde. Evita di fare snorkeling in aree con forti correnti o condizioni difficili se non sei sicuro delle tue capacità natatorie.

  4. Rimani idratato e proteggiti dal sole: Lo snorkeling può essere fisicamente impegnativo, quindi è importante rimanere idratati mentre si è in acqua. Porta con te una bottiglia d’acqua e fai delle pause regolari per idratarti. Inoltre, proteggiti dal sole applicando una crema solare prima di entrare in acqua e indossando un cappello e degli occhiali da sole. I raggi solari possono essere intensificati quando si riflettono sull’acqua, quindi è fondamentale adottare misure per evitare scottature e sovraesposizione.

Seguendo queste precauzioni di sicurezza, potrai vivere un’esperienza di snorkeling in Sardegna sicura e senza preoccupazioni. Ricorda di dare sempre la priorità alla tua sicurezza e di tenere conto delle condizioni e delle tue capacità.

TOUR ED ESCURSIONI DI SNORKELING IN SARDEGNA

Se stai cercando un’esperienza di snorkeling guidato in Sardegna, ci sono molti tour ed escursioni disponibili. Queste escursioni guidate offrono un modo semplice per esplorare i migliori punti di snorkeling e conoscere la vita marina grazie a guide esperte. Ecco alcuni dei più popolari tour di snorkeling in Sardegna:

  1. Tour in barca: I tour in barca sono un’opzione popolare per gli amanti dello snorkeling, in quanto consentono di accedere a luoghi remoti e appartati non facilmente raggiungibili dalla riva. Questi tour spesso prevedono soste in più siti di snorkeling, permettendoti di esplorare diverse aree e di massimizzare la tua avventura subacquea. Alcuni tour in barca offrono anche attività aggiuntive, come il kayak o il paddleboard, per un’esperienza completa.
  2. Escursioni di snorkeling via terra: Le escursioni di snorkeling sono studiate appositamente per gli amanti dello snorkeling e offrono visite guidate ad alcuni dei migliori punti di snorkeling della Sardegna. Queste escursioni includono in genere tutta l’attrezzatura necessaria per lo snorkeling e la guida di istruttori esperti. Avrai l’opportunità di conoscere la vita marina, esplorare grotte sottomarine e nuotare in acque incontaminate. Le escursioni di snorkeling sono un’ottima opzione per chi cerca un’esperienza di snorkeling più coinvolgente ed educativa.
  3. Safari di snorkeling: Per i più avventurosi, i safari di snorkeling in barca offrono l’opportunità di esplorare gli angoli più nascosti della costa sarda. Queste escursioni di più giorni combinano lo snorkeling con il campeggio o il soggiorno in barca, permettendoti di immergerti completamente nella bellezza dell’isola. I safari di snorkeling spesso includono visite a isole remote e luoghi appartati per lo snorkeling, offrendo un’esperienza davvero unica e indimenticabile.

Che tu scelga un tour in barca, un’escursione di snorkeling o un safari di snorkeling, partecipare a un’escursione guidata in Sardegna ti assicura di trarre il massimo dalla tua avventura di snorkeling. Le guide esperte ti condurranno nei punti migliori e condivideranno interessanti informazioni sulla vita marina, contattaci per maggiori informazioni

CONCLUSIONE: ORGANIZZA SUBITO IL TUO VIAGGIO DI SNORKELING IN SARDEGNA!

Con le sue acque cristalline, la vivace vita marina e gli splendidi siti per lo snorkeling, la Sardegna è un vero paradiso per gli appassionati di subacquea. Che tu sia un esperto di snorkeling o un principiante, c’è qualcosa per tutti i gusti. Immergiti nello straordinario mondo sotto la superficie e scopri la magia che ti aspetta. Organizza subito il tuo viaggio di snorkeling in Sardegna e parti per un’avventura indimenticabile che ti lascerà ricordi da conservare per tutta la vita. Esplora le acque cristalline della Sardegna e lascia che le meraviglie sottomarine catturino i tuoi sensi.

Centro storico di Alghero | Escursioni ad Alghero e in Sardegna con Dranexperience.com

5 Escursioni imperdibili ad Alghero

La riviera del corallo è una zona che si presta molto ad attività sia outdoor che culturali tutto l’anno. Camminerete nel labirinto di stradine del centro storico, tra case antiche che riecheggiano le origini catalane della città e tradizioni legate al corallo rosso.

State pensando di passare qualche ora o giorno di vacanza ad Alghero, nella Riviera del Corallo, nella Costa nord occidentale della Sardegna? Ottima scelta per il 2024! E non ve lo diciamo solo perché con Dran Experience siamo specializzati soprattutto in questa area  con le nostre escursioni ad Alghero, ma perché qui è possibile godersi il mare tutto l’anno, all’interno di un frizzante e autentico contesto urbano!

Ad Alghero e dintorni, avrete la possibilità di ammirare splendidi punti panoramici con il tramonto a picco sul mare a Capo Caccia e non solo, così come potrete fare un wine tour di livello o essere ospitati per qualche ora a casa di  una famiglia di pastori per una Cooking Class!

Avete voglia di fare un po’ di attività tra amici o in famiglia? Ottimo, ad Alghero ci sono diversi percorsi di hiking per tutti i livelli tra spiagge selvagge e immersi nella macchia mediterranea che potete fare soprattutto nei mesi meno caldi! Se preferite il mare, non perdetevi il Tour delle spiagge selvagge & Snorkeling Tour, il nome dice tutto.

Sapete che ci sono splendide spiagge che non vengono raggiunte con un Tour in Barca? Il mare e la spiaggia, un connubio perfetto tra natura, flora e fauna che esplorerete tra spiagge selvagge, percorsi di snorkeling guidato e paesaggi mozzafiato. E adesso?

Date un occhiata alla lista dei nostri consigli sulle escursioni ad Alghero da non perdere per il 2024:

#1 WILD BEACHES AND SNORKELING TOUR

Ebbene sì, ad Alghero ci sono spiagge e tratti costieri che, raramente, vengono offerti e raggiunti dai classici tour in barca. Per questo motivo tutte le spiagge selvagge possono essere visitate via terra e in tutta sicurezza. Si raggiungono in auto o minivan (con dranexperience è incluso nel costo del tour). Immersi nella natura incontaminata, avrete la possibilità di fare dei percorsi di snorkeling (compatibilmente con le condizioni meteo) insieme alla guida ambientale specializzata in biologia marina tra pesci, stelle marine, piante e tante altre specie.

Cosa ne dite poi di gustare prodotti tipici sardi, in spiaggia e di fronte al mare incantevole? E’ il cavallo di battaglia di questa lista di escursioni ad Alghero da non perdere assolutamente. Info utili 2023:

  • Costo a partire da: € 80,00 a persona (All-day tour) – Da Giugno a Settembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue e biologo marino, light lunch in spiaggia
  • Cosa aspetti, dai un occhiata ai dettagli e prenota questa escursione ad Alghero.

#2 FARM TO TABLE A MONTRESTA

Altra spettacolare escursione in partenza da Alghero e focalizzata soprattutto in Planargia, vicino allo splendido borgo di Bosa. Percorrete la strada provinciale 105, in un teatro di irresistibili panorami sospesi tra mare e montagna, passando per Bosa, uno dei borghi più belli di’Italia tra scatti “colorati” e suggestivi viewpoint. Un’escursione ad Alghero in cui ammirerete splendidi punti di passaggio fino ad arrivare alla destinazione finale, o “destinazione Gourmet”, dove una famiglia di pastori vi attenderà per iniziare una Cooking Class entusiasmante.

Racconti e leggende vi accompagneranno durante la preparazione dei prodotti e la ricca degustazione successiva alla Cooking Class, in un’ambiente familiare a contatto con il popolo locale e le loro tradizioni. Info utili 2023:

  • Costo a partire da:€ 120,00 a persona (All-day tour) – Da Marzo a Maggio e da Ottobre a Dicembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue, cooking class insieme ad una famiglia di pastori, ricca degustazione, passeggiata in natura e visita a borghi autentici
  • Cosa aspetti: un’esperienza di vita e sicuramente una delle escursioni ad Alghero da non perdere, scopri di più su dettagli e costo.

#3 WINE TOUR E PHOTO TOURNEE

Sarà una delle più rilassanti e piacevoli escursioni ad Alghero, chiaramente anche questa da non perdere. Sarà la storia di una piccola azienda vinicola diventata una delle più famose in Sardegna. Sarà un viaggio in una cantina locale dove scopriremo le fasi del ciclo di produzione del vino, aprendo le porte di ogni reparto fino alla sala di degustazione. Sarà una splendida passeggiata nell’area protetta di Capo Caccia: un patrimonio naturale inestimabile, impreziosito dai calcari ricchi di fossili e dalle piante rare che crescono in quest’ambiente. Qua, piccole calette e imponenti scogliere saranno la location perfetta per ammirare il tramonto. Che spettacolare attività ed escursione nei dintorni di Alghero, con ampia disponibilità da marzo a novembre, la sera e al tramonto. Info 2023:

  • Costo a partire da: € 65,00 a persona (5 ore) – Da Marzo a Novembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue, Wine tour in cantina, degustazione di 3 calici di vino e prodotti tipici sardi, passeggiata in natura e al tramonto
  • Cosa aspetti: relax, enogastronomia, natura e splendide foto instagrammabili, un escursione ad Alghero da non perdere.

#4 TOUR DI ALGHERO E DEL CORALLO ROSSO

Alghero è famosa per il suo pregiato corallo, usato localmente con l’oro per realizzare ogni sorta di ornamento e questa è un’altra magnifica attività ed escursione ad Alghero da non perdere. Vedrete, direttamente da un artigiano locale, le fasi di lavorazione del corallo rosso fino a farlo diventare un’opera d’arte, partendo addirittura dalla visita dell’unico acquario di corallo rosso vivo presente in Europa. (Leggi l’articolo de La Repubblica). Camminerete nel centro storico, un labirinto di stradine che collegano piazze animate di vita, le mura gialle e le case antiche che riecheggiano le origini catalane della città. Al termine dell’escursione, una breve passeggiata vi porterà nella spiaggia principale di Alghero dove verrà servito un pranzo light di prodotti tipici sardi. Info 2023:

  • Costo a partire da:

    € 80,00 a persona (5 ore) – Da Marzo a Maggio e da Ottobre a Dicembre

  • Cosa include: Guida multilingue, Visita all’acquario di corallo rosso e class dall’artigiano locale, walking tour al centro storico, degustazione di prodotti tipici sardi in spiaggia.

  • Cosa aspetti:

    Cultura, arte, tradizione: sono questi i temi principali di questa escursione ad Alghero da non perdere.

#5 HIKE, IL CAMMINO DI BERNARDU

Alghero è famosa per il suo pregiato corallo, usato localmente con l’oro per realizzare ogni sorta di ornamento e questa è un’altra magnifica attività ed escursione ad Alghero da non perdere. Vedrete, direttamente da un artigiano locale, le fasi di lavorazione del corallo rosso fino a farlo diventare un’opera d’arte, partendo addirittura dalla visita dell’unico acquario di corallo rosso vivo presente in Europa. Camminerete nel centro storico, un labirinto di stradine che colleg

Per chi ama l’outdoor e il trekking, questa è l’ultima escursione ad Alghero che suggeriamo di non perdere. Vi immergerete in un‘oasi naturale selvaggia contornata da rocce, calette e macchia mediterranea: sarete a Capo Marrargiu, nei dintorni di Bosa. Qua l’ambiente è talmente impervio e appartato da aver accolto nei decenni specie faunistiche maestose e rarissime tra cui falchi pellegrini, aquile reali e del Bonelli, ma il grande protagonista è un altro rapace: il grifone. E’ un’escursione in partenza da Alghero, e dopo circa 40 minuti di auto (incluso) arriverete al punto di partenza del Cammino di Bernardu che percorre a piedi il tragitto tracciato da pastori e animali. Paesaggi naturali e selvaggi accompagnati da percorsi di snorkeling (meteo consentendo) e le delizie di prodotti tipici sardi mentre i battiti lenti e profondi del grifone si uniranno al panorama unico di Alghero e Capo Caccia in lontananza. Info 2023:

  • Costo a partire da:

    € 80,00 a persona (5 ore) – Da Marzo a Maggio e da Ottobre a Dicembre

  • Cosa include: Trasporto, Guida multilingue, degustazione di prodotti tipici sardi

  • Cosa aspetti:

    Se amate trascorrere il vostro tempo all’aria aperta, questa escursione ad Alghero fa per voi.

complesso minerario argentiera | ex miniera e cosa fare in Sardegna con Dranexperience.com

Cosa fare in Sardegna

La Sardegna: una terra magnifica difficile da dimenticare, dalla natura al cibo passando per arte, storia e cultura.

In questa pagina abbiamo pensato di consigliarvi cosa fare in Sardegna, soprattutto in zona Alghero, città connessa con il resto d’Europa da una aeroporto internazionale ed con un porto turistico a circa 30 km, rappresenta quindi un Hub perfetto per le vostre vacanze nell’isola.

Attrazioni ed escursioni guidate ad Alghero sono sicuramente le migliore cose da fare in Sardegna, per una vacanza all’insegna dell’emozione e della connessione con il popolo e la natura del posto. Vediamo allora i consigli targati DRAN Experience:

#1 GROTTE DI NETTUNO VIA TERRA

Le grotte di Nettuno sono uno spettacolare monumento naturale presente ad Alghero e sicuramente un must della zona.  Potete visitarla sia via mare (prendendo un barcone che parte da Alghero) o via terra (il consiglio DRAN Experience). Se decidete di visitare la grotta via terra dovrete percorrete 654 gradini attraverso l’Escala del cabirol (in catalano, scala del capriolo). E’ decisamente una cosa da fare in Sardegna se avete intenzione ammirare un panorama unico lungo la costa, conoscere meglio la geologia e la natura di una delle location più belle della Sardegna e magari tenervi in forma con un pò di attività fisica. 

Percorsi gli scalini arriverete alla grotta di Nettuno, una tra le più belle e grandi cavità marine presenti nel Mediterraneo con una formazione che risale a circa due milioni di anni fà. Potrete visitare circa 250 metri di grotta (nonostante sia lunga diversi km) in un emozionante visione di sale con formazioni carsiche come stalattiti, stalagmiti, colonne ma anche una spiaggia di sabbia bianchissima e un lago sotterraneo. Cosa fare in Sardegna? Ve lo consigliamo noi!

  • Tipologia e location: Visita guidata all’interno della grotta previo pagamento di un ticket, Alghero
  • Costo: € 14,00 a persona, riduzione per i più piccoli, aperta tutto l’anno (in relazione alle condizioni meteo)
  • Cosa include: Ticket grotta di Nettuno con visita guidata

Non devi far altro che visitare il sito ufficiale e prenotare il tuo biglietto.

Prenota il Ticket per le Grotte di Nettuno

#2 COOKING EXPERIENCE A MONTRESTA

La seconda isola più grande del Mediterraneo può fare la voce grossa anche in merito al cibo, ma siete pronti a mettervi in gioco anche voi? Una delle cose da fare in Sardegna è sicuramente quella di “sporcarsi le mani” in una travolgente ed emozionante Cooking Class. In questo tour vi recherete vicino allo splendido borgo di Bosa dove una famiglia di pastori vi attenderà per cimentarvi nella preparazione di alcune pietanze della tradizione culinaria della Sardegna tra pasta e dolci. Racconti e leggende vi accompagneranno durante tutta la giornata, in un’ambiente familiare a contatto con il popolo locale e le loro tradizioni. 

  • Costo a partire da:€ 120,00 a persona (All-day tour) – Da Marzo a Maggio e da Ottobre a Dicembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue, cooking class insieme ad una famiglia di pastori, ricca degustazione, passeggiata in natura e visita a borghi autentici

Cosa fare in Sardegna? Sicuramente questa esperienza di vita. Prenota Ora

#3 COMPLESSO PRENURAGICO DI MONTE BARANTA

La Sardegna è una terra molto antica con una storia che lega questa terra all’uomo addirittura da 450 mila anni con i primi ritrovamenti indiretti. Sull’isola, tra i sette mila siti archeologici ne esiste uno in particolare che merita di essere scoperto e vissuto come una delle più affascinanti cose da fare in Sardegna, localizzato esattamente ad Olmedo. Questo sito archeologico costituisce uno dei più straordinari esempi di insediamenti fortificati prenuragici datato  all’età del Rame (2500-2200 a.C.). Pensate che è disposto su di un altopiano oltre i 150 metri sopra il livello del mare ed è protetto da un recinto-torre, da una lunga e straordinaria muraglia che racchiude un gruppo di capanne rettangolari, separandole da un’area sacra con menhir e circolo megalitico. Attualmente non è gestito da alcuna associazione, per cui l’ingresso è libero a chiunque voglia visitarlo. Questa è l’occasione per scoprire la Sardegna meno conosciuta.

Location Monte Baranta

#4 WINE TOUR E PHOTO TOURNEE

Come abbiamo anticipato precedentemente, l’enogastronomia in Sardegna ha un ruolo importante, cosa fare e gustare sull’isola? Potete scoprilo attraverso questa rilassante e piacevole escursione in zona Alghero, con un un viaggio in una cantina locale dove scoprirete le fasi del ciclo di produzione del vino fino alla sala di degustazione. Piccola passeggiata subito dopo il wine tour, dove le vostre abilità fotografiche saranno messe a dura prova in una delle location più belle della Sardegna…al tramonto. Sarete i benvenuti a Capo Caccia: un patrimonio naturale inestimabile, impreziosito dai calcari ricchi di fossili e dalle piante rare che crescono in quest’ambiente.

  • Costo a partire da: € 65,00 a persona (5 ore) – Da Marzo a Novembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue, Wine tour in cantina, degustazione di 3 calici di vino e prodotti tipici sardi, passeggiata in natura e al tramonto

Relax, enogastronomia, natura e splendide foto instagrammabili.

#5 EX VILLAGGIO MINIERARIO DELL’ARGENTIERA

La Sardegna vanta una straordinaria tradizione mineraria e tra le cose da fare durante la vostra vacanza e scoprirne i siti e gli aspetti più caratteristici. Pensate che il sito dell’Argentiera fu tra i primi giacimenti sardi ad essere sfruttato addirittura in epoca giudicale (1100 circa), diventato poi tra i più importanti della zona solo intorno al 1800 grazie ai vasti giacimenti argentiferi della zona. Oggi, potrete visitare questo splendido museo minerario a cielo aperto anche in realtà aumentata, un incontro tra tradizione e innovazione attraverso un percorso espositivo, rivoluzionario e affascinante che sicuramente sarà in grado di coinvolgervi emotivamente.

Attualmente la visita al museo (a cielo aperto) non ha alcun costo d’ingresso, scopri di più. Ecco la sua location 

Location Ex Miniera Argentiera

#6 TOUR DI ALGHERO E DEL CORALLO ROSSO

Alghero è famosa per il suo pregiato corallo, usato localmente con l’oro per realizzare ogni sorta di ornamento e questo tour è sicuramente una delle attività da inserire nella speciale bucket list “Cosa fare in Sardegna”. Partirete dalla visita dell’unico acquario di corallo rosso vivo presente in Europa (Leggi l’articolo de La Repubblica). per poi vedere come un artigiano locale lavora il corallo fino a farlo diventare un opera d’arte. Camminare tra le viuzze di Alghero significa scoprire l’anima di un paese che mostra ovunque il suo carattere catalano.

  • Costo a partire da: € 80,00 a persona (5 ore) – Da Marzo a Maggio e da Ottobre a Dicembre
  • Cosa include: Guida multilingue, Visita all’acquario di corallo rosso e class dall’artigiano locale, walking tour al centro storico, degustazione di prodotti tipici sardi in spiaggia.

#7 LE FORTIFICAZIONI DI MONTE DOGLIA

Ancora indecisi su cosa fare e vedere in Sardegna? Esplorate Monte Doglia ed il patrimonio storico arricchito da uno straordinario panorama sulla baia di Porto Conte. Dal 1930 ai primi del 1940 la Sardegna è stata sottoposta ad un intensa opera di fortificazione delle coste e del prossimo entroterra mirata ad ostacolare lo sbarco di eventuali nemici. Anche il territorio di Alghero non è stato escluso e si possono individuare centinaia di manufatti in muratura che testimoniano questo periodo storico, come quella di Monte Doglia. 

Potrete passeggiare lungo un sentiero tra forti militari e aspetti naturali e geologici di enorme interesse. Nessuna fee da pagare, nessun ticket d’ingresso: questa zona è libera per tutti coloro che vogliono scoprire zone meno conosciute, cosa aspetti? Preparati leggendo descrizione e informazioni delle fortificazioni di Monte Doglia, scarica qui la brochure.

Brochure fortificazioni di Monte Doglia

#8 HIKE, IL CAMMINO DI BERNARDU

Per chi ama l’outdoor e il trekking, in zona Bosa vi troverete immersi nella natura incontaminata tra splendide calette, macchia mediterranea e specie che vivono sotto protezione. E’ un tour che parte da Alghero, e dopo circa 40 minuti di auto (incluso) arriverete al punto di partenza del Cammino di Bernardu che percorre a piedi il tragitto tracciato da pastori e animali. Cosa fare in Sardegna troverà sicuramente una risposta in questa splendida giornata tra paesaggi naturali e selvaggi accompagnati da percorsi di snorkeling (meteo consentendo) e delizie di prodotti tipici sardi. In lontananza il panorama unico di Alghero e Capo Caccia in lontananza. 

  • Costo a partire da: € 80,00 a persona (5 ore) – Da Marzo a Maggio e da Ottobre a Dicembre
  • Cosa include: Trasporto, Guida multilingue, degustazione di prodotti tipici sardi

#9 WILD BEACHES & SNORKELING TOUR

Andare al mare in vacanza ma non viverlo completamente, è questo uno dei problemi comuni. Sappiamo benissimo come farvi vivere una delle più emozionanti escursioni e avere quindi le idee chiare su cosa fare in Sardegna. In questo splendido tour farete percorsi di snorkeling (in relazione alle condizioni meteo) insieme alla guida ambientale specializzata in biologia marina, esplorando e quindi conoscendo l’ambiente marino tra pesci, stelle marine, piante e tante altre specie. Sicuramente in cima alla lista delle cose da fare in Sardegna durante le proprie vacanze.

  • Costo a partire da: € 80,00 a persona (7 ore) – Da Giugno a Settembre
  • Cosa include: Trasporto, guida multilingue e biologo marino, light lunch in spiaggia

Cosa aspetti, dai un occhiata ai dettagli e prenota questa escursione in Sardegna.

#10 PEDALARE NELL’OASI NATURALE LE PRIGIONETTE

Attività, flora, fauna, profumi e viewpoint, ecco le principali motivazioni per noleggiare una bicicletta e girare all’interno dell’oasi naturalistica delle Prigionette, vicino ad Alghero. Vi consigliamo di chiamare almeno 24 ore e all’ingresso avrete a disposizione una serie di percorsi naturalistici da seguire in bici ma anche a piedi o con mezzi elettrici. Tutti i percorsi hanno diversa lunghezza e difficoltà con la possibilità di avvistamento daini, asinelli e cavallini selvatici, oltre al birdwatching dei grifoni e di altre specie di importante valore naturale. Siete una famiglia? Magnifico, c’è a vostra disposizione un’area pic-nic e la disponibilità di area giochi per bambini. E’ sicuramente un attrazione da vedere in Sardegna, pronti a fare attività?

  • Ticket d’ingresso: € 4,00 a persona, riduzione per i più piccoli, aperta tutto l’anno (in relazione alle condizioni meteo)
  • Cosa include: Ticket d’ingresso all’oasi naturale Le Prigionette

Cosa aspetti, dai un occhiata ai dettagli e visita questa splendida location

Dettagli Oasi Naturale Le Prigionette

Lago e spiaggia | grotte di Nettuno Alghero con Dranexperience.com

Grotte di Nettuno Alghero: Cosa sapere

Benvenuti nell’Antro, la Grotta dove da sempre si rifugia Nettuno o Poseidon, dio del mare.

Le Grotte di Nettuno di Alghero sono assolutamente un MUST da vedere e ammirare se avete intenzione di trascorrere le vostre vacanze in zona. Localizzato a 24 km dalla splendida città di Alghero (dai un occhiata al nostro post sul Corallo Rosso) la grotta è un enorme cavità carsica formata circa 2.5 milioni di anni fa che prende il nome dal dio del mare, Nettuno. Ogni anno viene visitata da circa 150 mila persone e rappresenta in assoluto l’introito economico più importante a livello turistico di Alghero. Cosa c’è da sapere? Leggete attentamente il post, con Dranexperience.com sarete preparati alla vostra visita.

COME SI E’ FORMATA LA GROTTA DI NETTUNO

Iniziamo nel migliore dei modi analizzando la sua storia geologica, ovvero quando e come si è formata la grotta di Nettuno di Alghero. A livello naturale le grotte sono localizzate all’interno del promontorio di Capo Caccia caratterizzato da rocce calcaree (con carbonato di calcio). Circa 2.5 milioni di anni fa, un tempo geologico abbastanza recente, è iniziato un lungo e lento processo in cui l’acqua delle piogge, e dei probabili fiumi presenti in superficie, hanno iniziato a dissolvere i componenti delle rocce che formano l’attuale Capo Caccia, ma in che modo? La formazione delle grotte di Alghero è causata dell’aggressione e quindi dalla erosione delle rocce calcaree a opera di acque che percolano. Entrando nei dettagli filtrano dalla superficie verso il sottosuolo attraverso le fratture della roccia stessa dissolvendo il carbonato di calcio con cui la roccia stessa è formata. Questa immagine rende l’idea.

Questo processo chimico inizialmente crea canali verticali verso il basso ma gli stessi si allargano anche orizzontalmente a causa dei crolli che si verificano quando viene a mancare il sostegno della parti di roccia già erose. L’acqua quindi continua a spostare, a erodere e ad allargare completamente la grotta oltre attraverso il processo chimico appena citato anche grazie ad un processo meccanico in cui la potenza dell’acqua e dei detriti che trasporta erode ancora di più la roccia. 

A questo punto con il procedere dell’erosione, vi ricordo che parliamo nell’ordine dei migliaia e milioni di anni, le cavità aumentano di dimensioni fino ad unirsi alle cavità vicine creando uno sviluppo sia orizzontale che verticale. Non solo, le grotte presentano delle vere e proprie “sale”, con laghetti sotterranei, piccole spiagge, affascinati concrezioni pendenti dal soffitto delle grotte chiamate stalattiti e concrezioni che si innalzano dal pavimento chiamate stalagmiti.

Le ultime due appena citate, a livello turistico, creano fascino e curiosità durante la visita. Analizzandole a livello scientifico, possiamo affermare che una stalattite all’interno delle grotte di Nettuno di Alghero si forma a seguito dei continui e prolungati depositi di minerali (in particolare il bicarbonato di calcio) dalle acque percolanti nella grotta che successivamente si deposita formando la stalattite. La sua formazione richiede tempi lunghissimi, dell’ordine anche di migliaia di anni. Le stalagmiti invece si sviluppano sul pavimento della grotta là dove cade la goccia che si stacca dal soffitto. Infine le colonne si formano per prolungamento verso il basso delle stalattiti e crescita verso l’alto delle stalagmiti, fino a congiungersi. Date un occhiata a questa immagine qua sotto.

LA SCOPERTA

Ancora oggi non si sa con certezza chi abbia scoperto le Grotta di Nettuno di Alghero ma diverse fonti presenti anche nella biblioteca comunale sostengono che sia stato Ferrandino, un pescatore locale intorno alla fine del 1700. Altre fonti sostengono che fosse che i romani, insediati a Porto Conte intorno al I sec. d.C., avessero già scoperta questa meraviglia della natura. Dando un occhiata alla vicina Grotta Verde, possiamo di certo annoverare quest’ultima ipotesi visto che sono stati ritrovati resti di civiltà risalenti ad epoche antiche. Una cosa è sicura, la grotta è l’Antro, ovvero il luogo dove da sempre si rifugia Nettuno, il dio del mare.

Inizialmente e per circa 150 anni dalla sua scoperta, le visite alle grotte di Nettuno di Alghero erano affidate ad un comitato locale che organizzava eventi estivi con una modalità di raggiungimento delle grotte solo ed esclusivamente via mare. Si partiva dal porto di Alghero, in piccole barche e intorno a mezzanotte, con un viaggio verso le grotte che durava diverse ore (a differenza dei 40 minuti via barca che occorrono ora) e questo era visto come un evento pieno di fascino ed emozione. Arrivati più o meno all’alba, i marinai per primi entravano in grotta per posizionare centinaia di candele in punti strategici in modo da illuminare la grotta. Attualmente si possono infatti vedere molte parti di roccia nere, una colorazione causata dalle candele che venivano posizionate molti anni fa per illuminare la grotta. La presenza di una piccola barchetta dentro la grotta permetteva infine di traghettare i visitatori nel laghetto interno fino ad arrivare ad una piccola spiaggia dove, in occasione di alcuni eventi particolari era permesso danzare in presenza di un orchestra

Una data particolarmente importante è il 1954, anno in cui si apriva l’Escala del Cabirol (scala del capriolo in catalano), lunga ben 400 metri sulla parete spettacolare ed incredibilmente a picco alta 119 metri. E’ questo il momento in cui la grotta di Nettuno diventa una vera e propria attrazione turistica visto che poteva essere visitata anche con un percorso via terra partendo dall’estremità di Capo Caccia e scendendo fino a livello 0 del mare, punto di apertura delle Grotte di Nettuno. Nel 1999 però, la grande svolta: l’importanza geonaturalistica dell’area in cui è presente la grotta è stata suggellata con la nascita del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, un patrimonio eccezionale di biodiversità a cui nel 2002 si è aggiunta l’Area Marina Protetta di Capo Caccia e Isola Piana per la tutela delle specie mediterranee.

LA VISITA ALLA GROTTA DI NETTUNO

Le grotte di Nettuno, come anticipato, sono accessibili via mare con un tragitto di circa 30 minuti da Alghero oppure percorrendo una scalinata panoramica di 654 gradini che parte dalla biglietteria ubicata a Capo Caccia. Nel momento in cui arrivate all’ingresso della grotta ci sarà una guida ad attendervi per iniziare la visita guidata (inclusa nel prezzo). La prima sala di fronte a voi è quella che ospita il Lago La Marmora, con acqua salata e limpida profonda circa 9 metri e lunga 90 metri e grazie a queste misure è considerato uno dei laghi salati più grandi d’Europa. Perché è salato? Perché è collegato con il mare grazie ad un tunnel sotterraneo che passa sotto l’ingresso della grotta.

E’ facile notare la spettacolare e imponente concrezione stalagmitica che si erge dal lago: si tratta dell’acquasantiera. Questa stalagmite è caratterizzata da stillicidio ed inoltre presenta sulla sua sommità alcune piccole vaschette in cui si raccoglie poca acqua dolce, fonte preziosa di abbeveraggio per le varie specie di uccelli che nidificano nell’area marina protetta.

Successivamente si passa per la Sala delle Rovine e ancora la Sala della Reggia, è qui che la natura e l’incanto di questo sito vi lasceranno a bocca aperta. Il lago, caratterizzato da acque limpide riflette le spettacolari colonne che s’innalzano per nove metri fino al soffitto. Sul fondo del lago spicca inoltre la grande formazione stalagmitica chiamata Albero di Natale mentre il lago La Marmora termina con una piccola spiaggia sabbiosa chiamata Spiaggia dei Ciottolini, un tempo erano presenti infatti dei piccoli sassi ad oggi scomparsi forse a causa dell’erosione.

Dopo la reggia si passa alla Sala Smith con al centro il Grande Organo, la più grande e spettacolare colonna della grotta con colate simili appunto alle canne di un organo. Impresso nel Grande Organo una targa in ricordo della visita di Vittorio Emanuele.

Si prosegue la visita raggiungendo la Cupola, una formazione stalagmitica alquanto particolare viste le pareti perfettamente lisce, che si unisce al soffitto stimolando l’immaginazione del visitatore che la ricorda come una cupola di una cattedrale. Un laboratorio naturale tra rilievi, merletti, intagli che si possono ammirare nella Sala delle Trine e Merletti fino ad arrivare alla Tribuna della Musica, una magnifica balconata che offre a tutti una vista della grotta dall’alto. Era qua che l’orchestra suonava mentre le persone danzavano nella spiaggia sottostante. 

PREVISIONI METEO E COME ARRIVARE

La prima cosa da fare se si vuole visitare la Grotta di Nettuno di Alghero è dare un occhiata alle previsioni meteo e capire come ci si arriva. Le previsioni meteo sono importanti perché data la particolare posizione dell’apertura d’accesso della grotta, la visita è consentita solamente se le condizioni meteo e marine lo permettono. Per arrivare alla Grotta di Nettuno e a Capo Caccia avete solamente due possibilità:

  1. Via Mare: Si parte dal Porto di Alghero o dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte. L’escursione via mare è davvero panoramica e offre la possibilità di osservare un magnifico tratto di costa, tra spiagge, falesie e piccole grotte. Esistono 2 diverse aziende che operano per il trasporto di passeggeri verso le grotte: Il servizio di Linea Grotte e Navisarda, entrambi attivi giornalmente dal 1 Aprile al 31 Ottobre con un costo di € 15,00 per gli adulti e € 7,00 per i bambini dai 5 ai 10 anni. All’interno del costo del biglietto è escluso però quello del ticket per visitare le grotte di Nettuno.
  2. Via Terra: La prima soluzione e più semplice è quella di arrivare alla biglietteria delle grotte, posizionata al promontorio di Capo Caccia, in auto. La distanza da Alghero è di circa 25 km e anche in questo caso ammirerete uno spettacolo costiero che vi lascerà senza fiato. Dopo aver acquistato i biglietti potrete percorrere i 654 scalini fino ad arrivare all’ingresso delle grotte. Se volete invece fare una scelta “sostenibile”, noleggiate una bicicletta da Alghero e occupata l’intera giornata ad esplorare non solo le Grotte di Nettuno, ma il paradiso sia costiero che interno della zona di Porto Conte.

Maggiori informazioni riguardo costi e prenotazione in questo link 

QUANTO COSTA E QUANTO DURA LA VISITA

La grotta di Nettuno è aperta tutto l’anno e tutti i giorni ad eccezione di natale e alcune altre giornate. Le visite guidate iniziano solitamente ogni ora e durano 30 minuti, nel caso in cui vogliate visitare la grotta via terra il nostro consiglio è di presentarvi in biglietteria almeno 40 minuti prima dell’orario previsto per la visita.

Il ticket d’ingresso costa € 14,00 per gli adulti ed € 10,00 per gli over 65 e per i bambini dai 7 ai 14 anni.

CURIOSITA’ SULLA GROTTA DI NETTUNO

  1. Dalla loro scoperta, la grotta è stata visitata da personaggi illustri come re, principi e principesse, studiosi italiani e stranieri. Tra questi vi fu Carlo Alberto principe di Carignano, futuro Re di Sardegna, che le visitò ben tre volte, il figlio Vittorio Emanuele, futuro Re d’Italia. Ma anche lo studioso Alberto La Marmora (da lui il nome al lago), il capitano inglese William Henry Smith (da lui il nome alla sala Smith) che fu il primo a realizzare una piantina della grotta e un viaggiatore inglese di nome John Warre Tyndale, che le raccontò nel suo The Island of Sardinia.
  2. La parte fruibile da parte dei visitatori è di soli 250 metri, in realtà le Grotte di Nettuno di Alghero sono caratterizzate da numerose gallerie, caverne e laghetti sotterranei (esempio il lago semilunare profondo circa 50 metri) che solo gli speleologi possono visitare, ammirare e studiare per scopi scientifici.
  3. Un tempo la grotta era l’habitat perfetto per la Foca Monaca. Purtroppo non è più presente in questi luoghi già dall’inizio del ‘900, a causa probabilmente delle continue attività di caccia della fine dell’800.
  4. Nel 1978 la Grotta di Nettuno è stata il set del film L’Isola degli uomini pesce, ispirato ai racconti fantasiosi di Jules Verne.
  5. Pensate che 1 centimetro cubo di stalagmite si forma in 200 anni circa, per formare 1 centimetro cubo di stalattite invece sono necessari 100 anni. Quanto ha lavorato madre natura per creare un paradiso geologico come le grotte di nettuno? 

INFORMAZIONI UTILI

All’interno della grotta è vietato: utilizzare flash, toccare o appoggiarsi a tutte le formazioni carsiche, fumare e abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto. Vi consigliamo inoltre di mettervi un paio di scarpe comode visto che molte zone sono scivolose, di portare con voi almeno 1,5 lt. di acqua a persona specialmente se avete intenzione di visitarla via Terra. 

ATTRAZIONI NEI DINTORNI

Le Grotte di Nettuno di Alghero sono posizionate in una location di lusso dal punto di vista della natura. Nei dintorni potete trovare spiagge, calette, oasi naturali, laghi e tanto altro. Potete visitare le attrazioni di Alghero in maniera autonoma anche grazie all’ottimo servizio di itinerario su misura offerto da Travel Planner Family. Il team è in grado di crearvi un itinerario dettagliato su cosa vedere, cosa fare e dove mangiare in zona partendo dai vostri bisogni e dalle vostre esigenze. Visitate il sito per maggiori informazioni a riguardo.

Se invece desiderate visitare la zona di Alghero con una guida locale tramite un escursione, non dovete far altro che contattarci oppure visitare la nostra sezione speciale riguardo le escursioni guidate ad Alghero. Siamo a vostra disposizione per rendere memorabile la vostra vacanza.

Lavorazione del corallo rosso | Alghero paese del corallo rosso con Dranexperience.com

Alghero: Il paese del corallo rosso

Il Corallium Rubrum (Corallo rosso del Mediterraneo) è parte integrante dell’identità , della storia e della natura di Alghero. 

Leggende, racconti e misteri legano il Corallo rosso, per molto tempo confuso per un vegetale, alla paese catalano di Alghero ma cosa sappiamo esattamente della storia, della biologia e del mercato di questa specie animale? Scopritelo assieme a Dranexperience.com

LA STORIA

Nella tradizione antica il corallo era connesso al sangue, immaginate che nella mitologia greca il mostro gorgone Medusa pietrificava con lo sguardo le piante trasformandole in coralli. Greci e romani usavano il Corallo nella farmacopea mentre i Celti ornavano con il corallo le briglie dei cavalli. In epoca classica, lentamente, il corallo viene visto anche come opera ornamentale e la pesca, insieme alla sua lavorazione, erano praticate in tutto il Mediterraneo. Grazie al suo impatto sull’economia di ogni paese, il mercato era controllato da autorità locali che ne rilasciavano le autorizzazioni per la pesca e vendita dietro il pagamento di tributi. La filiera era semplice: I ricchi stipulavano contratti con i proprietari di barche che a loro volta si affidavano ai corallari, i veri protagonisti nell’attività di pesca. Era poi fondamentale il ruolo degli artigiani, ovvero i maestri che trasformavano un prodotto grezzo in materiale di elevato valore.

Entrando nel dettaglio riguardo il legame tra il corallo rosso e Alghero, bisogna fare un balzo nel medioevo quando la potete famiglia Genovese dei Doria, che possedeva numerosi terreni in Sardegna, riscuoteva enormi tributi dal mercato del corallo. La situazione nell’isola cambiò dal 1320 circa, quando la corona d’Aragona entrò in possesso della maggior parte della Sardegna cambiando gli equilibri del sistema politico ed economico a favore loro. Tuttavia, la costa occidentale rimase ancora sotto il controllo genovese, almeno dal punto di vista del mercato del corallo.

Nel 1354, la corona d’Aragona conquistò Alghero imponendo loro il diritto di pesca tra Capo Mannu e Asinara. Iniziò così la lunga storia che lega Alghero al corallo rosso.

A LIVELLO SCIENTIFICO

Il Corallium Rubrum (nome scientifico del Corallo rosso del Mediterraneo) è una specie animale appartenente al Phylum dei Cnidari e più precisamente alla classe degli Antozoi. La sua caratteristica principale sta nel fatto che crea colonie dotate di scheletro calcareo e composto principalmente da Carbonato di Calcio. Colui che crea lo scheletro (non è altro che la “cacca” dell’animale) è il piccolissimo polipo, l’unità vivente della colonia di Corallo Rosso. Bisogna comunque distinguere la parola “Coralli” da “Corallo”, visto che i primi si riferiscono agli Antozoi in grado di creare colonie costituite da migliaia di polipi che formano barriere coralline, presenti attualmente solo nei mari tropicali. La parola Corallo invece si riferisce invece all’organismo che non è in grado di formare barriere, come il nostro Corallium Rubrum tipico del Mar Mediterraneo.

DISTRIBUZIONE

Parlando della distribuzione del Corallo rosso si può affermare che è ben presente in tutto il Mediterraneo fino alle coste africane, dall’isole di Capo Verde al Senegal fino alle Canarie, in ogni caso, le quantità più abbondanti si registrano in Sardegna (Da Alghero a Oristano) e in Corsica. Si può trovare dai 10 metri fino ai 200 metri di profondità e nelle zone poco profonde il loro habitat è soprattutto all’interno di grotte e strapiombi, zone comunque con poca illuminazione e tanto idrodinamismo, sono questi i fattori fondamentali che determinano la loro sopravvivenza. 

LA RIPRODUZIONE

Qualche nozione in merito alla loro riproduzione, che avviene sessualmente, con sessi separati a livello dei polipi. Dopo l’emissione dal polipo maschio, gli spermatozoi navigano alla ricerca del polipo femmina secondo un meccanismo di attrazione ancora sconosciuto, finché non lo trovano e lo fecondano. La giovane larva planula si sviluppa nei primi 20-30 giorni prima di uscire in pieno mare. Grazie alle ciglia di cui è fornita la planula cerca il luogo dove insediarsi per svilupparsi in una nuova colonia. (Vi ricordo che tutti i polipi sono legati, alla base e tra di loro, da tessuto comune). Uno dei motivi per cui il Corallium Rubrum, sotto forma di oggetto ornamentale, è costoso è dovuto anche al fatto che la sua crescita avviene molto lentamente, da 1 a 3 cm ogni 5 anni (pensate che nella zona di Portofino la crescita è stata attestata in 1 cm ogni 15 anni).

Maggiori informazioni riguardo la biologia in questo link 

ALIMENTAZIONE E RESPIRAZIONE

Il Corallo Rosso è  considerato un sospensivoro, in particolare si nutre principalmente di organismi planctonici di piccole dimensioni (gamberetti, plancton) ed è in grado di assorbire anche materia organica disciolta. La cattura è facilitata dalla presenza di un muco che riveste i tentacoli: dopo il contatto, i tentacoli si ritraggono portando il materiale all’interno della cavità per la digestione. Non possedendo l’apertura anale, tutte le sostanze non assimilate e i prodotti di scarto vengono espulse attraverso l’unica apertura che funge anche da bocca, ne consegue la lenta formazione dello scheletro che sarà poi il materiale grezzo prelevato dai corallari. La respirazione avviene per scambi diretti con l’acqua di ossigeno e anidride carbonica, e il sistema nervoso è semplice, costituito da una rete di cellule nervose, e privo di cellule di senso specializzate.

IL LEGAME CON ALGHERO

Camminando nel centro storico di Alghero si respira aria di storia, tradizione e arte. Tra tutto spicca l’oro rosso, chiamato cosi a livello locale il Corallo Rosso (Corallium Rubrum), presente anche nello stemma ufficiale di Alghero, concesso dal re Pietro IV nel 1355 e non a caso Alghero è anche chiamata “La Riviera del Corallo”. Il corallo viene raccolto solo da pescatori autorizzati (esattamente 12) e ancora oggi viene lavorato dalle abili mani degli artigiani, che lo trasformano in gioielli unici e senza tempo. La pesca del corallo tradizionalmente veniva praticata con tecniche devastanti per l’ecosistema ma recentemente e dopo anni di lavoro è stato istituito un piano nazionale di gestione del corallo rosso. Il Piano disciplina le fasi iniziali di una filiera produttiva, la lavorazione artigianale del corallo, affinché vi sia una reale e concreta tutela della materia prima che da secoli rappresenta parte integrante del tessuto economico del territorio torrese e, soprattutto, della sua storia, tradizione e identità.  

Ogni anno la pesca avviene tra maggio e ottobre e ogni pescatore può raccogliere non più di 2,5 kg di corallo, attraverso l’uso di un’ascia e ad una profondità non inferiore a 50 metri. È vietato quindi l’uso di robot subacquei.

IL VERO VALORE DEL CORALLO DI ALGHERO

Nel corso dei secoli, la lavorazione del corallo rosso di Alghero è diventata sempre più precisa, presentando vere e proprie opere d’arte connesse soprattutto con l’arte e la tradizione locale. Un esempio su tutti è l’inserimento delle opere realizzate con il corallo in abiti sardi, gioielli e bottoni d’oro. Il corallo viene lavorato soprattutto con la tecnica dell’incisione, che permette di cambiare i rami, utilizzando tagli, limature, abrasioni e segatura. 

Ad Alghero è presente anche la Scuola del Corallo e questo fa capire come la sua lavorazione artigianale ha mantenuto nel tempo un livello molto alto. A livello di prezzo di mercato, lo stesso varia a seconda della dimensione e del colore (più chiaro o scuro in relazione alla profondità in cui è stato prelevato). Per completare una collana per esempio, a volte ci vogliono anni di lavoro per trovare soprattutto coralli dello stesso colore, per questo motivo una collana di puro corallo può costare fino a 30 mila euro.

IL MARCHIO CORALLIUM RUBRUM AD ALGHERO

Nell’ottobre 2015 è nato il marchio Corallium Rubrum ad Alghero che unisce artigiani, commercianti, istituzioni come il Parco di Porto Conte e rappresentanti di associazioni di categoria. Sono state cosi create delle linee guide che tutelano e valorizzano il corallo rosso di Alghero, dai commercianti agli artigiani passando per i corallari che sono i veri artefici e coloro che “rischiano” la vita in fondo al mare. La bottega, per ottenere la licenza d’uso del marchio si sottopongono a rigorosi e periodici controlli, impegnandosi soprattutto a non commercializzare nel proprio esercizi prodotti realizzati con imitazioni del Corallium Rubrum. Attualmente sono presenti circa 20 aziende con il marchio e questo non fa altro che indirizzare meglio la clientela che desidera acquistare un prodotto ti alta qualità e che sia realizzato unicamente dal Corallium Rubrum, come vuole la tradizione. Il marchio è un vero e proprio certificato di competenza e professionalità da parte della bottega e dell’artigiano stesso. Come riconoscere il marchio? Natura, Identità e Storia. Il marchio è caratterizzato da rami di corallo rosso (Natura), la A di Alghero (identità) e le stradine del centro storico di Alghero (Storia) e luogo dove si trovano la maggior parte delle botteghe. Buone vacanze ad Alghero.